Fisco: i sindacati dei pensionati chiedono di rivedere i parametri su Irpef
I rappresentanti sindacali dei pensionati in una manifestazione di febbraio contro il caro bollette
Economia
di Danila Chenal  
il 04/03/2022

Fisco: i sindacati dei pensionati chiedono di rivedere i parametri su Irpef

Chiedendo anche di prorogare l'esenzione sotto i 15 mila euro e di seguire l'esempio dell'Alto Adige affinché la no-tax area venga estesa fino a 35.000 euro

Fisco: i sindacati dei pensionati chiedono di rivedere i parametri su Irpef. Chiedono anche di prorogare l’esenzione sotto i 15 mila euro e di seguire l’esempio dell’Alto Adige affinché la no-tax area venga estesa fino a 35.000 euro.

«E’ necessario che sulla tassazione locale si apra un ampio dibattito che porti a rivedere i parametri adottati in Valle d’Aosta fissando alcuni fondamentali criteri a partire da quello della progressività». A sostenerlo sono  i sindacati dei pensionati Spi-Cgil, Fnp-Cisl e Uilp.

«Le due addizionali locali dell’Irpef, quella regionale e quella comunale, costituiscono fonti di introito per gli enti territoriali – si legge in una nota – e dovrebbero essere utilizzate come strumento per una maggiore equità sociale: in un momento di crisi economica come questo, i sindacati dei pensionati ritengono importante evitare aumenti nella tassazione e soprattutto introdurre elementi di progressività. A parità di gettito è possibile trovare soluzioni che rispondano alle loro esigenze disegnando un sistema più equo».

L’appello

«Ci rivolgiamo ora, nuovamente, agli amministratori pubblici della Valle d’Aosta, regionali e comunali – è l’appello dei sindacati – chiedendo loro non solo di prorogare l’esenzione sotto i 15 mila euro ma di seguire l’esempio dell’Alto Adige affinché la no-tax area venga estesa fino a 35.000 euro e si porti contemporaneamente l’aliquota applicata ai redditi oltre i 75.000 euro da 1,23 a 1,73. Analogamente chiediamo a tutti i Comuni di non incrementare e di rivedere le attuali addizionali in quest’ottica. Tale provvedimento, contestualmente a un contenimento delle tasse comunali, si rende necessario per contrastare la povertà che, come evidenziato dalla Caritas, è in continuo aumento e anche per venire incontro alle famiglie in un momento in cui le tariffe energetiche sono lievitate in modo spropositato e preoccupante e rischiano, alla luce degli ultimi eventi, di crescere ancora».

(re.aostanews.it)

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