L’ex consigliere regionale Roberto Luboz lascia la Lega VdA
Politica
di Danila Chenal  
il 20/05/2022

L’ex consigliere regionale Roberto Luboz lascia la Lega VdA

Non aderirà «ad alcun partito o movimento politico esistente» come riferisce ma non esclude una nuova discesa in campo

L’ex consigliere regionale Roberto Luboz lascia la Lega VdA nelle fila della quale era stato eletto nel 2018. Non aderirà «ad alcun partito o movimento politico esistente» come riferisce ma non esclude una nuova discesa in campo.

Affida a Facebook alcune sue riflessioni.

«Nella primavera del 2018 mi fu data l’opportunità di candidarmi alle elezioni per il Consiglio regionale e di essere successivamente eletto; era il 20 maggio. Esattamente 4 anni fa. Fu, naturalmente, una grande soddisfazione e, pur se breve, l’esperienza si dimostrò di grande interesse.

Ringrazio quindi fin da subito coloro che permisero tutto ciò.Voglio però fare un passo indietro di alcuni mesi. Venni avvicinato, nel mese di marzo di quell’anno, da 4 movimenti politici e dai loro esponenti: Mouv, Alpe, Impegno Civico e Lega per valutare la mia candidatura nei rispettivi movimenti politici.

Come noto, accettai la proposta della Lega, soprattutto perché il proposito prospettato, ed invero raggiunto, era quello di creare un’area politica alternativa con la presenza, fra i candidati, anche di personalità caratterizzate dal forte spirito identitario e dalla convinta radice autonomista nel loro percorso di vita.

L’adesione al progetto da parte dell’associazione culturale Jeune Vallée d’Aoste, fu determinante ad orientare la mia scelta. Come sappiamo, la legislatura si interruppe praticamente a febbraio 2020, contemporaneamente all’esplosione della pandemia. Ci furono poi le elezioni anticipate a settembre e fu indiscutibilmente, nei numeri, un successo per la Lega, senza però propri e concreti risultati effettivi.

Personalmente ne uscii deluso e sconfitto, ma non oltremodo scoraggiato.

Lo scoramento

«Lo scoramento principale fu ed è tuttora determinato dall’assenza totale nel dibattito pubblico dell’Associazione Jeune Vallée d’Aoste che avevo cercato, durante la legislatura conclusasi anzitempo, di far crescere e consolidarsi.

Evidentemente non ne sono stato capace e, non solo per responsabilità personali, l’interessante progetto pare ormai essere purtroppo naufragato. Venendo quindi meno questa ragione essenziale per il prosieguo della militanza all’interno della Lega, unitamente ad alcune perplessità rispetto all’azione politica nazionale e alle esternazioni non sempre condivise del vertice del Partito, ho maturato la decisione di non rinnovare la tessera militante.

Ringraziando tutto il movimento e in particolare il segretario Marialice Boldi, Nicoletta Spelgatti e Stefano Aggravi, con i quali ho particolarmente legato in questi 4 anni e ai quali va tutta la mia stima e il mio affetto personale, colgo l’occasione per estendere a tutti i militanti e simpatizzanti, il mio saluto, nella convinzione che il rispetto reciproco e il confronto costruttivo, fondamento dei rapporti per la crescita di una comunità, possano sempre contraddistinguere i dibattiti e gli scambi di opinione, a prescindere dalle rispettive scelte, posizioni o percorsi di vita».

(re.aostanews.it)

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