Caro prezzi: la Protesta delle pentole vuote porta in piazza i consumatori
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 10/06/2022

Caro prezzi: la Protesta delle pentole vuote porta in piazza i consumatori

Una trentina di persone in Place Deffeyes per chiedere finalmente un intervento alla politica

«Non siamo mai scesi in piazza, ma non possiamo più tacere». Sono sul piede di guerra le associazioni dei consumatori valdostane, che con una trentina di persone sono scese in piazza nell’ambito della Protesta delle pentole vuote, organizzata su scala nazionale per svegliare la politica e presentare una piattaforma di sei richieste per combattere il caro prezzi

La manifestazione

La manifestazione in salsa valdostana è stata messa in piedi in Place Deffeyes, sotto palazzo regionale, da parte di Federconsumatori, Adiconsum, Adoc, Assoutenti, Avcu e Codacons

«È un evento importante – esclama Giampiero Marovino, presidente del Codacons VdA -, non siamo mai scesi in piazza perché non è mai stata una nostra opzione. Ma di fronte a questi aumenti esponenziali non possiamo più tacere».

Marovino è un fiume in piena e ricorda le «richieste» legate al caro vita presentate a tutti i prefetti in giro per lo Stivale.

«Siamo tutti consumatori e stiamo vivendo situazioni incredibili – continua -. La diminuzione del potere d’acquisto per alimentari e servizi è preoccupante e dobbiamo avere risposte da governi nazionale e locale».

E conclude.

«Siamo sul territorio da 18 anni, abbiamo sempre lavorato in silenzio per le famiglie bisognose – conclude Marovino -, ma ora vogliamo l’attenzione che meritiamo».

«Pentole vuote sono emblematiche»

Ci va giù pesante anche Mario Ruggeri dell’Adiconsum Valle d’Aosta.

«Il titolo della protesta è esemplificativo, le pentole sono vuote perché il potere d’acquisto ci sta sfuggendo di mano – attacca Ruggeri -. Aumenta tutto, dagli alimentari ai servizi, e la discesa in piazza è divenuta inevitabile».

Ricordato come l’inflazione rischi di «schizzare oltre le due cifre» Ruggeri denuncia come questo «ci metterebbe in ginocchio – continua -. C’è l’assenza completa della politica, mancano gli istituti che controllano i prezzi e questo porta a pratiche scorrette come la “shrinkflation”, con meno prodotto e stessi prezzi. Non parliamo poi dell’energia: il Ministro parla di speculazione, ma poi assiste e basta e allunga 200 euro spot. Non ne possiamo più».

Incontro col Presidente della Regione

A fine mattinata, c’è stato il tanto atteso incontro tra i rappresentanti della associazioni dei consumatori e il presidente della Regione, nonché Prefetto, Erik Lavevaz.

«L’incontro è stato positivo, abbiamo consegnato la piattaforma delle richieste e abbiamo ottenuto alcuni impegni» racconta Bruno Albertinelli, presidente di Federconsumatori, che poi entra nei dettagli.

«Si è impegnato a chiamare le associazioni almeno tre volte all’anno e a sensibilizzare l’assessore Guichardaz per provare ad attivare la commissione di controllo sui prezzi – spiega Albertinelli -. Siamo abbastanza soddisfatti, c’è stata un’apertura. Ovviamente sui prezzi lui può fare poco, ma già solo il trovarsi e dare un indirizzo può aiutare a frenare il malcontento. Penso al rinnovo delle patenti con obbligo di Spid o all’imperversare delle tecnologia che sta escludendo tante persone: dare loro un indirizzo sarebbe già un passo avanti».

(al.bi.)

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