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Sciopero Cogne Acciai Speciali: è scontro aperto tra sindacati

La querelle sarebbe nata da quanto espresso su alcune

Sciopero Cogne Acciai Speciali: è scontro aperto tra sindacati
Da sinistra, Gabriele Noto (Uilm Uil, Fabrizio Graziola (Fiom Cgil) e Fausto Renna (Fim Cisl)

Cogne Acciai Speciali, è scontro aperto tra i sindacati: Savt da una parte e Fim Cisl, Fiom Cgil e Uilm dall’altra.

Motivo del contendere, lo sciopero degli straordinari indetto fino a fine mese dalle tre sigle guidate da Fausto Renna, Fabrizio Graziola e Gabriele Noto, stigmatizzato e attaccato dall’organizzazione guidata da Claudio Albertinelli in alcune chat WhatsApp.

Il caso

Secondo quanto appreso da Gazzetta Matin, lo scontro, che ha portato un pesantissimo comunicato, è nato dal fatto che, in alcune chat di lavoratori,un esponente del Savt avrebbe espresso alcune considerazioni su uno sciopero ritenuto «illegittimo», nonché «illegale».

Causa scatenante, sarebbe il periodo di “raffreddamento” sindacale, legato al rinnovo dell’integrativo aziendale.

Il comunicato di fuoco

E tutto questo ha portato, come detto, a un comunicato di fuoco firmato da Fim-Fiom-Uilm Valle d’Aosta.

«Ci troviamo costretti a rispondere all’attacco di un sindacato, che invece di difendere i lavoratori continua a denigrare le altre organizzazioni sindacali e a fare le veci dei vertici aziendali» esclamano le sigle sindacali, che poi entrano nei dettagli.

Ricordata la «sentenza del tribunale – in merito alla questione Elca -» nella quale sono state messe in luce «alcune caratteristiche di tale sindacato definendolo “sindacato di comodo”», i sindacati alzano il tiro.

«I lavoratori della Cas hanno legittimamente scioperato per difendere i loro diritti e la loro dignità – si legge ancora nella nota -. Un componente del direttivo di questo “sindacato” , ormai ridimensionato da una sentenza del tribunale di appello di Torino, si permette di affermare che le tre Organizzazioni Sindacali nazionali hanno indetto uno sciopero illegittimo e che l’azienda è stata magnanima a non emettere dei provvedimenti disciplinari ai lavoratori, che hanno aderito al medesimo sciopero».

Fim, Fiom e Uilm VdA ritengono tutto questo «inconcepibile e a tratti surreale, oltre che falso» e non ritengono «necessario farsi dare lezioni di sindacato da chi cerca solamente legittimazione nei “palazzi del potere”, che niente hanno a che fare con i lavoratori».

Fim, Fiom e Uilm concludono ricordando come «l’unica legittimazione che riconoscono è quella dei lavoratori» e annunciano la possibilità di «eventuali provvedimenti».

Il Savt non risponde

Contattato telefonicamente, il segretario del Savt, Claudio Albertinelli, per ora preferisce non rispondere alle pesanti accuse.

(al.bi.)

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