Courmayeur: la Valle insiste sull’ipotesi seconda galleria al tunnel del Bianco, resistenze dalla Francia
L'ingresso italiano del Traforo del Monte Bianco
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 29/11/2022

Courmayeur: la Valle insiste sull’ipotesi seconda galleria al tunnel del Bianco, resistenze dalla Francia

Il presidente della Regione Erik Lavevaz ha partecipato a un incontro per discutere delle conseguenze della chiusura del traforo del Monte Bianco per lavori di manutenzione

Courmayeur: la Valle insiste sull’ipotesi seconda galleria al tunnel del Bianco, resistenze dalla Francia.

Della controversa ipotesi di costruire una seconda galleria di collegamento tra Italia e Francia, attraverso Valle d’Aosta e Savoia si è parlato oggi nel corso di una riunione convocata dal presidente della Regione Erik Lavevaz. 

All’ordine del giorno, le ricadute e le conseguenze delle chiusura temporanee del collegamento, rese necessarie dai lavori di manutenzione.

Seconda galleria al tunnel del Bianco, resistenze dalla Francia

Sull’ipotesi di una seconda galleria, il presidente della Regione Erik Lavevaz ha confermato l’interesse delle istituzioni valdostane.

«Si tratta di un dossier distinto, parallelo alla questione delle prossime chiusura del tunnel – ha detto il presidente della Regione.
Siamo al lavoro attraverso interlocuzioni istituzionali: su questo argomento stiamo intensificando anche il confronto con le autorità francesi che sino a oggi hanno espresso alcune resistenze» – ha concluso il presidente Lavevaz.

Chiusure per lavori del traforo, le ricadute a Courmayeur

Il traforo del Monte Bianco è stato chiuso per lavori di manutenzione dal 17 ottobre al 7 novembre scorso.

Il tema è stato affrontato soprattutto nella prospettiva delle future ulteriori sospensioni dovute ai lavori di manutenzione.

Per ciò che concerne la viabilità, i dati forniti dalla società Geie del Traforo del Monte Bianco indicano che nel periodo di interruzione della circolazione il traffico pesante si è spostato prevalentemente verso il Traforo del Frejus (88%) e solo in minima parte nella direzione del Gran San Bernardo.

Redistribuito a metà tra il Frejus e il Gran San Bernardo il ttraffico leggero.

Quanto alle ricadute economiche conseguenti alle chiusure anche prolungate del collegamento tra Italia e Francia che si protrarranno per i prossimi anni, il presidente Lavevaz ha condiviso la forte preoccupazione espressa dagli amministratori locali, in particolare dal sindaco di Courmayeur, e dagli operatori economici, nello specifico dai presidenti della Chambre Valdôtaine e della Confindustria Valle d’Aosta.

«L’impatto che preoccupa – ha spiegato il Presidente Lavevaz – è quello sui territori della regione transfrontaliera del Monte Bianco, che sarà frammentata nella sua continuità interna a causa delle lunghe interruzioni di circolazione nel traforo».

Secondo il Presidente della Regione «siamo quindi di fronte a scenari che vanno osservati e seguiti per poter assumere ogni possibile misura di mitigazione dei disagi e delle difficoltà che potrebbero derivare».

(re.aostanews.it)

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