Lupo: censiti 9 branchi in Valle d’Aosta, composti da sei a 11 esemplari
Ambiente
di Danila Chenal  
il 15/12/2022

Lupo: censiti 9 branchi in Valle d’Aosta, composti da sei a 11 esemplari

Le Regioni sono state invitate a presentare protocolli locali di intervento, concordati con Ispra, che consentiranno alle amministrazioni regionali di autorizzare direttamente gli interventi di deroga

Lupo: censiti 9 branchi in Valle d’Aosta, composti da sei a 11 esemplari. E’ quanto ha comunicato in Consiglio Valle dall’assessore regionale all’Agricoltura, Davide Sapinet, rispondendo a un’interpellanza presentata dal consigliere della Lega Dino Planaz, che ha segnalato «i continui attacchi da parte del lupo ai danni degli allevamenti soprattutto nella zona della bassa Valle».

Sapinet ha spiegato: «In conferenza Stato-Regioni il tema non è stato affrontato in forma ufficiale, perché è l’ultimo passaggio di una lunga serie di interlocuzioni negli organismi propedeutici alla Conferenza stessa, in particolare la Conferenza politiche agricole e la Conferenza degli assessori con deleghe all’ambiente».

L’iter in corso

Ripercorre Sapinet il percorso delle Regioni:  «Ad agosto 2022, il ministero dell’ambiente ha trasmesso la nuova bozza del Piano di conservazione e gestione del lupo in Italia, chiedendo alle Regioni osservazioni in merito e, come Valle d’Aosta, insieme alle altre Regioni dell’arco alpino, abbiamo proposto, in particolare, che le Regioni e Province autonome possano presentare al ministero dell’Ambiente e all’Ispra dei piani operativi locali relativamente al regime di deroga sul territorio di propria competenza».

Ha concluso: «I protocolli locali di intervento, concordati con Ispra, consentiranno alle amministrazioni regionali di autorizzare direttamente gli interventi di deroga, fermo restando l’obbligo di rendicontazione a Ispra. La bozza di Piano e le osservazioni regionali saranno esaminate in sede di Conferenza Stato-Regioni per la loro approvazione, dopodiché potrà essere avviato l’iter di elaborazione del piano operativo regionale».

La replica

Planaz ha replicato: «Finalmente si muovono dei piccoli passi: una misura che va messa in atto al più presto e che non può più aspettare, perché la situazione sta degenerando. Se non ci sarà più bisogno del parere di Ispra, ma solo della comunicazione della Regione dopo avere effettuato eventuali prelievi o catture, potremo intervenire in maniera più tempestiva in caso di attacchi plurimi di greggi e mandrie. Chiediamo che ci sia un passaggio in terza Commissione al fine di valutare insieme gli atti in un’ottica di maggiore efficacia».

Ottant’anni dal voto alle donne: la Valle d’Aosta celebra una conquista decisiva per la democrazia
Sabato 30 maggio al Castello di Sarre un momento di approfondimento storico; al Teatro Plus Benedetta Tobagi presenta il suo libro dedicato al percorso che portò al voto delle donne e alla nascita della Repubblica; il 6 giugno la mostra fotografica sulle 34 donne entrate in Consiglio Valle dal 1946 a oggi
di Erika David 
il 26/05/2026
Sabato 30 maggio al Castello di Sarre un momento di approfondimento storico; al Teatro Plus Benedetta Tobagi presenta il suo libro dedicato al percors...
Viabilità verso il Gran San Bernardo: segnaletica per indirizzare i flussi, regolazione temporale dei mezzi pesanti e area di stoccaggio tra i punti all’esame del tavolo tecnico
Si è riunito oggi il tavolo tecnico regionale per la gestione dei flussi di traffico da e per la Valle del Gran San Bernardo durante la chiusura delle gallerie di Sorreley e Signayes
di Erika David 
il 26/05/2026
Si è riunito oggi il tavolo tecnico regionale per la gestione dei flussi di traffico da e per la Valle del Gran San Bernardo durante la chiusura delle...