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La Saint-Ours torna all’origine: il 30 e 31 gennaio la tradizione sposa l’innovazione

Dopo due edizioni condizionate dalla pandemia, la 1023ª Fiera di Sant'Orso si ripresenta in grande stile con delle novità

La Saint-Ours torna all’origine: il 30 e 31 gennaio la tradizione sposa l’innovazione

La Saint-Ours torna all’origine: il 30 e 31 gennaio la tradizione sposa l’innovazione.

Un nuovo premio, la geolocalizzazione dei banchi degli espositori e due punti selfie in piazza Chanoux. Sono queste le novità della 1023ª  Fiera di Sant’Orso che torna alle sue origini il 30 e 31 gennaio.

Sono a oggi 999 gli artigiani iscritti alla Foire.

Il programma  La Saint-Ours torna all'origine: il 30 e 31 gennaio la tradizione sposa l'innovazione

Se il concerto di apertura con il Choeur Saint-Ours segna tradizionalmente l’ouverture della Foire (domenica 29 gennaio, ore 21, chiesa di sant’Orso), già sabato 28 si potranno visitare Atelier des Métiers e padiglione enogastronomico (ore 10-17).

Lunedì 30 e martedì 31 gennaio spazio agli artigiani e al meglio della loro produzione. Sono confermate la veillà di petchou alla Cittadella dei giovani lunedì 30 e le messa dedicata agli artigiani, sempre lunedì 30 alle 18, alla chiesa di sant’Orso.

Martedì 31 gennaio, premiazioni degli artigiani alle 15.30 in piazza Chanoux mentre alla sera, chiusura al Teatro Splendor con lo spettacolo di Katia Perret, nell’ambito della Saison Culturelle.

Confermato anche l’apprezzato côté enogastronomico, con le pro loco al lavoro nei punti rossoneri.

Torna l’attesissima veillà, con i gruppi folkloristici e la distribuzione gratuita di brodo e vin brûlé e la festa nelle cantine che i privati vorranno aprire per la festa.

Le novità

Per la prima volta sarà sperimentato il servizio Park for Fun, con la possibilità di prenotare il parcheggio per le auto (2 euro) e per i pullman (10 euro). Non solo, i banchi degli espositori saranno geolocalizzati, «così potranno essere individuati con precisione controllando sul proprio smartphone». Altra novità sono i punti selfie, due quest’anno, che sarano posizionati in piazza Chanoux. Si tratta di sculture social realizzate da Peter Trojer e Andrea Celestino pensate per taggare l’account della Foire e partecipare alla social challenge.

Per questa edizione le sculture sono sponsorizzate da Skyway Monte Bianco e CVA; dalle prossime edizioni, secondo quanto precisato dall’assessore alle Attività produttive allo Sviluppo economico, Formazione e Lavoro, Luigi Bertschy durante la presentazione dell’evento, i punti selfie saranno incrementati, aprendo alla sponsorizzazione dei privati che vorranno accostare il loro nome alla Foire.

Anche per questa Saint-Ours ci saranno dei treni aggiuntivi grazie all’accordo con Trenitalia e il tunnel del Gran San Bernardo offrirà il ritorno gratuito.

Sulla sicurezza della Foire e dei visitatori vigilerà come d’abitudine il Centro Operativo Misto.

Il ciondolo della Foire è firmato dal Maestro scultore Dario Coquillard.

Il manifesto della Foire è dello studio Seghesio Grivon sull’illustrazione di Davide Arena, studente della Scuola Internazionale Comics di Torino, già presentato con finalità promozionali al Marché Vert Noël e ad Artigiano in Fiera.

I dettagli della 1023ª Foire sul sito lasaintours.it.

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