Ambiente
di Danila Chenal  
il 23/03/2023

Siccità: la Regione stanzia 4 milioni per interventi sugli acquedotti

La Regione sta lavorando per semplificare la procedura per la realizzazione di piccoli bacini di stoccaggio (fino a 100 metri cubi) delle acque per irrigazione

Siccità: la Regione stanzia 4 milioni per interventi sugli acquedotti. Lo ha comunicato in aula l’assessore all’Ambiente Davide Sapinet.

Della crisi idrica ha detto: «Ormai deve essere considerata strutturale e, quindi, richiede interventi anche di natura emergenziale. Da sempre, abbiamo dato particolare attenzione al contrasto di questa problematica e, una parte consistente delle priorità del Governo regionale è dedicata alla questione».

Gli interventi

Tra le numerose misure operative concretizzate ha ricordato l’approvazione nel 2022 da parte dell’Ente di governo dell’ambito (EGA) di un Piano triennale che prevede interventi per circa 447 milioni di euro per l’efficientamento e la razionalizzazione dell’approvvigionamento idropotabile e del trattamento delle acque reflue. Analogamente, la Regione ha approvato il Piano degli interventi nel settore acquedottistico per il quale abbiamo stanziato i primi 4 milioni di euro.

«Con la legge di manutenzione dell’ordinamento regionale 2023, in corso di predisposizione – ha aggiunto -, stiamo lavorando per semplificare la procedura per la realizzazione di piccoli bacini di stoccaggio (fino a 100 metri cubi) delle acque per irrigazione, dando attuazione agli impegni assunti in Consiglio, in accoglimento dell’ordine del giorno formulato in sede di approvazione del Defr. Le strutture competenti proseguono poi nelle attività di previsione delle condizioni di crisi sulla base dell’evoluzione delle disponibilità idriche regionali in accordo con l’Osservatorio permanente sugli utilizzi idrici del Distretto del fiume Po. Queste attività conoscitive, oltre a favorire il confronto interistituzionale per la proposizione di azioni congiunte e coordinate nella gestione dell’eventuale crisi idrica, consentono di definire le esigenze e le priorità di intervento e le disponibilità, anche in vista della predisposizione di un piano di media-lunga scadenza per la realizzazione e la gestione dei bacini di accumulo».

La replica

L’interrogante Dino Planaz (Lega) ha replicato: «Ci troviamo in una situazione di grande emergenza: alcuni sindaci si sono rassegnati a portare l’acqua potabile con le botti. Fino a quando avremo i mezzi per tamponare la questione? E non si tratta solo di questo: la crisi idrica si rifletterà anche sull’idroelettrico e il danno è a caduta libera su tutta la comunità. Siamo già in ritardo: se non piove, la prossima stagione estiva sarà peggiore di quella passata».

(re.aostanews.it)

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