Mobilitazione edili, Savt Bâtiments esprime solidarietà ai lavoratori
Stefano Enrietti, segretario di Savt Bâtiments
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 31/03/2023

Mobilitazione edili, Savt Bâtiments esprime solidarietà ai lavoratori

Il sindacato rossonero condivide le istanze portate avanti dalla mobilitazione proclamata per sabato 1° aprile da Feneal Cgil e Feneal Uil

Mobilitazione dei lavoratori edili, il Savt Bâtiments esprime solidarietà e vicinanza in vista dell’appuntamento del 1° aprile.

Questa la posizione del sindacato rossonero, che alla viglia della mobilitazione del comparto edile indetta da Fillea Cgil e Feneal Uil in cinque città italiane (Torino, Roma, Napoli, Cagliari e Palermo), si schiera.

Savt Bâtiments

Il sindacato guidato dal segretario di categoria Stefano Enrietti riporta alla luce un’indagine di Cna nazionale, che nel mese di giugno 2023 prevede 33mila imprese artigiane a rischio fallimento in tutta Italia, con la possibile perdita di 150 mila posti di lavoro.

Il tutto per le questioni legate al blocco della cessione dei crediti legati ai bonus edilizi e nonostante le aperture che iniziano ad arrivare dal Governo nazionale.

«Il settore dell’edilizia ha vissuto due anni di crescita – spiega il segretario del Savt Bâtiments, Stefano Enrietti -. I dati dell’ente paritetico edile parlano chiaro: a fine 2022 le imprese edili della regione erano 463, con un aumento del 39% da fine 2019» con numeri trainati dalla messa in campo del Superbonus.

Boom di assunzioni

E questo ha portato un boom di assunzioni.

«La crescita è stata pari al 46% – ricorda Enrietti -. La recente scelta del Governo di bloccare la cessione dei crediti, a discapito in particolare dei crediti più bassi, rischia però di cancellare centinaia di posti di lavoro e nega ai cittadini a basso reddito la possibilità di avere una casa più vivibile, sicura ed efficiente».

Le altre richieste

Ma la mobilitazione presenta anche altre richieste.

Oltre alla modifica del decreto che prevede misure urgenti in materia di cessione del credito, il mondo dell’edilizia si schiererà anche contro la norma, prevista nel decreto attuativo del nuovo Codice degli Appalti, di introdurre per i bandi pubblici la liberalizzazione dei livelli di sub appalto.

«Si prospetta come un ostacolo a esigere le tutele contrattuali e di legge – conclude Stefano Enrietti -, in termini di corretta applicazione dei CCNL, per cui il rispetto delle norme su salute e sicurezza, parità di trattamento. Sicurezza sul lavoro che, basti vedere le notizie di cronaca locale degli ultimi mesi, mai come oggi è un tema a cui non si può non dare priorità».

(al.bi.)

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