Avis Valle d’Aosta: 3640 donatori attivi e 5.375 sacche di sangue donate nel 2022
L'assemblea dell'Avis regionale: il presidente Angelo Vancheri è il secondo da sinistra
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 19/04/2023

Avis Valle d’Aosta: 3640 donatori attivi e 5.375 sacche di sangue donate nel 2022

La 53ª assemblea regionale si è tenuta sabato scorso a Gressan e ha anche nominato i delegati che parteciperanno ai lavori dell'Assemblea nazionale a fine maggio a Bellaria-Igea-Marina

Avis Valle d’Aosta: 3640 donatori attivi e 5.375 sacche di sangue donate nel 2022.

Sono 5.375 le sacche di sangue che gli avisini valdostani hanno donato nel corso del 2022.

Alle 5.286 sacche raccolte in Valle si aggiungono le 89 sacche che i donatori della sezione di Pont-Saint-Martin hanno donato all’Asl To 04 di Ivrea.

Esse rappresentano, secondo quanto ricordato dal presidente dell’Avis regionale Angelo Vancheri, «il 76% del totale raccolto dal Centro Trasfusionale di Aosta, dove le sacche sono state complessivamente 6953».

Numeri snocciolati sabato pomeriggio, al salone della BCC di Gressan, che ha ospitato la 53ª assemblea regionale dell’Avis Valle d’Aosta.

Avis: 3980 soci, 3640 donatori attivi

Sono 3980 i soci dell’Avis, 3640 sono donatori mentre 340 non sono donatori.

La nostra regione si allinea al dato nazionale; i donatori sono 2283, come dire il 63% e le donatrici sono 1357, il 37%.

Tra le 19 sezioni, solo l’Avis comunale della Val d’Ayas fa eccezione, con 71 donatrici e 57 donatori.

248 nuovi donatori nell’ultimo anno

Tra i 248 nuovi donatori entrati a far parte della grande famiglia Avis nel 2022, 133 sono femmine e 115 sono maschi.

La maggioranza dei nuovi iscritti è collocata nella fascia 18-25 anni, «dato che fa ben sperare per il ricambio generazionale» precisa il presidente Vancheri.

La maggior parte dei donatori appartiene al gruppo Rh Zero positivo mentre la maggioranza degli avisini di attesta nella fascia d’età 46-55 anni. Rispetto allo scorso anno, si nota un leggero decremento dei donatori effettivi che passano da 3684 a 3640, «uno scostamento dovuto al fatto che, a fronte di 248 nuovi soci, sono stati cancellati 292 soci che negli ultimi due anni non anno più effettuato donazioni o che, per ragioni di salute o per raggiunti limiti di età, non possono più donare il sangue» puntualizza Angelo Vancheri.

La carenza di risorse mediche e infermieristiche non ha rallentato la raccolta di sangue e l’attività della Struttura Complessa di Immunoematologia diretta dal dottor Pierluigi Berti è proseguita spedita, nonostante un leggero calo della plasmaferesi.

I lavori dell’assemblea regionale dell’Avis

Formazione e promozione per l’Avis

Il presidente dell’Avis regionale ha ricordato il 2022 come un «anno gravoso», segnato dall’assemblea straordinaria che lo scorso maggio, dopo la sfiducia al suo predecessore Pierpaolo Civelli e alle dimissioni di 17 consiglieri, aveva portato il Consiglio direttivo alla decadenza.

«La riforma del terzo settore ha reso ancora più importante rafforzare le proprie competenze, partecipando alle varie attività formative, continuando a promuovere il dono del sangue» spiega Vancheri.

La campagna rivolta ai giovani

«Abbiamo bisogno di crescere e di attrarre giovani» annuncia il presidente, lanciando la campagna ‘Mettiti in gioco, dona il sangue’, rivolta ai giovani tra 18 e 25 anni che sarà avviata nel mese di maggio.

Non solo; dopo aver aderito alla campagna #DaMeaTe sensibilizza i giovani, per l’autosufficienza di plasma, l’Avis di casa nostra ha pensato a video realizzati dai giovani per i giovani che possano ribadire l’importanza dei plasmaderivati nella cura delle malattie rare e genetiche.

Scuola e sport

Vancheri ha parlato anche di scuola, sottolineando l’importanza «di compiere del bene, di essere cittadini responsabili e attivi nelle nostre comunità» e di coinvolgere le nuove generazioni «perchè possano essere il processo di miglioramento e di cambiamento, tanto nel presente quanto nel futuro».

Senza dimenticare lo sport, «bene prezioso che educa alla salute e influisce in modo positivo sulla qualità della vita.

Sport come elemento di promozione, di unione e di aggregazione, di impegno che tiene conto delle diversità ed è dunque proiettato al dono».

L’assemblea nazionale in Romagna

La 53ª assemblea ha infine nominato i soci che a fine maggio parteciperanno all’assemblea nazionale che si terrà a Bellaria Igea-Marina; sono Angelo Bal (Pré-Saint-Didier), Stefano Brunod (Pont-Saint-Martin) e il presidente regionale Angelo Vancheri. 

Nella foto in alto, un momento dell’assemblea regionale, sabato al salone BCC di Gressan.

(c.t.)

 

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