Saint-Vincent: Torneranno a casa le spoglie di Alessandro Déanoz
comuni
di Danila Chenal  
il 11/10/2023

Saint-Vincent: Torneranno a casa le spoglie di Alessandro Déanoz

Era morto sul fronte albanese a Buzuchi Sparadit il 9 marzo del 1941 a soli 21 anni

Saint-Vincent:  Torneranno a casa le spoglie di Giovanni Alessandro Déanoz morto sul fronte albanese a Buzuchi Sparadit il 9 marzo del 1941 a soli 21 anni.

La vicenda

Nato nella frazione di Capard di Saint-Vincent il 4 aprile 1920, il giovane era stato chiamato alle armi e, dopo la morte, si erano perse le tracce della salma. A risalire al luogo della sepoltura è stato Michele Maurino, presidente dell’Associazione nazionale famiglie caduti e dispersi in guerra nota anche come Onorcaduti. Strappato alla vita da un infarto il 23 settembre scorso, il sottotenente dei carabinieri Maurino non vedrà l’epilogo di una vicenda che lo vedeva impegnato dal 2020 insieme all’amministrazione comunale e a Lino Gorris un cugino al quale la zia Alice, 93 anni, ha raccontato il desiderio della mamma di Déanoz, Adele, di riportare il figlio a casa.

Il ventunenne alpino era stato tumulato dopo il rientro dall’Albania nel sacrario militare di Oltremare di Bari.

La cerimonia

«Nel 2020 abbiamo fatto la richiesta di traslazione delle ceneri al ministero del Difesa ma la pandemia ha rallentato il percorso – racconta la vicesindaca Maura Susanna -. L’urna arriverà nella giornata di venerdì 13 e allestiremo la camera ardente nel cimitero del paese dove resterà fino a domenica 15 ottobre mattina quando sarà celebrata, alle 11.15, una cerimonia solenne con tanto di picchetto non in armi, di gonfaloni della Regione, Medaglia d’oro al valor militare per la Resistenza, e del Comune di Perloz, Medaglia di bronzo al valor militare. Questo epilogo è stato reso possibile dal generale Giovanni Santo, comandante del Centro addestramento alpini».

Aggiunge Gorris: «Non c’è stato giorno in cui mamma Alice non piangesse ma il suo cruccio più grande era quello di non avere una tomba sulla quale versare le sue lacrime. Finalmente suo figlio riposerà con lei nella stessa tomba».

La camera ardente sarà aperta ai cittadini nella giornata di sabato 14 ottobre, dalle ore 15 alle 18.

«Il nostro auspicio – dice Susanna – è che la popolazione partecipi a questo momento dall’alto valore simbolico, per riaffermare il nostro senso di comunità e il rispetto per coloro che hanno sacrificato la vita per il bene di tutti».

(da.ch.)

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