Ispettorato lavoro: mobilitazione nazionale contro l’accorpamento con la sede di Torino
Sindacati
di Luca Mercanti  
il 17/10/2023

Ispettorato lavoro: mobilitazione nazionale contro l’accorpamento con la sede di Torino

Il 30 ottobre a livello nazionale Fp Cgil, unitariamente con Cisl e Uil e altre sigle sindacali, organizzerà una mobilitazione in tutta Italia; al coro di proteste si unisce il Savt

Mobilitazione dei sindaci per dire “no” all’accorpamento dell’Ispettorato del lavoro di Aosta con la sede di Torino.

«Il 30 ottobre a livello nazionale Fp Cgil, unitariamente con Cisl e Uil e altre sigle sindacali, organizzerà una mobilitazione in tutta Italia e, per quanto ci riguarda, anche per denunciare e rimarcare la nostra contrarietà all’accorpamento con la sede di Torino – dice Igor De Belli, segretario generale Fp Cgil VdA -. Il presidio a livello nazionale sarà organizzato anche per denunciare la situazione di incertezza e instabilità a livello organizzativo di tutte le ITL (Ispettorato territoriale del lavoro). É chiaro come senza controlli sia a rischio la sicurezza di tutti i lavoratori”.

Il 1º agosto FP CGIL Valle d’Aosta aveva scritto sia all’INL a Roma che al Presidente della Regione Autonoma Valle d’Aosta in merito ai problemi di carenza di organico che vanno a influire negativamente sulla sicurezza delle lavoratrici e dei lavoratori.

Contro l’ipotesi di accorpamento si schiera anche il Savt

Il direttivo confederale in un comunicato esprime «grande preoccupazione per il rischio che la Valle d’Aosta possa perdere la propria sede dell’Ispettorato del Lavoro. Se questo percorso andasse in porto rappresenterebbe un pericoloso e preoccupante precedente di centralizzazione dei servizi statali che vengono svolti sul nostro territorio. In pratica saremmo trattati come una piccola provincia del Piemonte. Tutto questo è assolutamente inaccettabile e rappresenta un duro colpo alla nostra Autonomia speciale».

Il sindacato autonomo mette in rilievo che «oltre all’aspetto politico è bene mettere in luce, anche e soprattutto, un problema di operatività del servizio. Tutto questo è assolutamente inaccettabile e rappresenta un duro colpo alla nostra Autonomia speciale».

(re.aostanews.it)

 

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