Selfie con la premier Meloni, Machet (UV) stigmatizza e le opposizioni vanno a nozze
Uno scatto della premier Giorgia Meloni alla Millenaria, con il presidente della Regione Testolin e l'assessore Bertschy (foto Paolo Rey)
Politica
di Danila Chenal  
il 09/02/2024

Selfie con la premier Meloni, Machet (UV) stigmatizza e le opposizioni vanno a nozze

La risoluzione non è stata approvata con 8 voti contrari, 10 astensioni e 17 voti a favore espressi in modalità segreta

Selfie con il premier Meloni, Machet (UV) stigmatizza e le opposizioni vanno a nozze.

Forti anche dell’ipotesi che alcuni rappresentanti del Leone rampante avrebbero ripreso i contatti con il centrodestra per scalzare il gruppo Fp-Pd dal governo, le opposizioni hanno presentato una risoluzione. La maggioranza non è caduto nel tranello.

«Non pensate allo stato di salute della maggioranza ma a quella vostra, opposizione» ha tuonato il capogruppo del Leone rampante Aurelio Marguerettaz.

La risoluzione non è approvata: 8 voti contrari, 10 astensioni e 17 voti a favore, espressi in modalità segreta.

Il documento

Nel documento le opposizioni di Forza Italia, Lega, Rassemblement Valdôtain e Gruppo misto chiedono conto del commento della presidente dell’Union Valdôtaine Cristina Machet di fronte ai selfie scattati con la premier Meloni in visita ad Aosta il 31 gennaio, secondo giorno della Milennaria, di alcuni rappresentanti del governo regionale.

La frase incriminata, rilasciata al quotidiano La Stampa, recita: «Che tristezza, un selfie è più importante dell’autonomia.
C’è una parte istituzionale e una, come bagno di folla, che poteva farsela da sola. E invece ho visto una sorta di prostrazione. E questo, ripeto, deve fare riflettere».

Un commento ghiotto che le minoranze non potevano lasciasi sfuggire.

Vanno alla carica: «Considerato che ad accompagnare la Premier sono stati il presidente Testolin e il vicepresidente Bertschy, i cui partiti sono coinvolti nella réunion autonomista Invitiamo Testolin a chiarire il comportamento di alcuni componenti del Governo regionale e di sapere come ritenga superabile la differenza di visione tra il Movimento di cui è espressione e la carica che ricopre».

Il dibattito

«Noi tifiamo per lei, Presidente.
Noi tuteliamo l’istituzione e Lei, oggi, ci rappresenta. Le affermazioni del presidente del Mouvement ci stupiscono e ci fanno nascere dei dubbi» ha detto Claudio Restano (GM) nell’illustrare la risoluzione.

Così il presidente Renzo Testolin: «Io sono abituato ad assumermi le responsabilità per ciò che faccio. Abbiamo ricevuta la premier Meloni in maniera garbata ma ferma. La scelta è stata quella accompagnarla per spiegare anche la nostra tradizione. Io non sono particolarmente portato verso i selfie. Non mi scaldo molto. All’intervista riservo il beneficio di inventario. La presidente dell’Uv mi ha fatto avere la sua posizione che non leggerò. Abbiamo operato nell’interesse della comunità».

«Alcuni amici un certo malessere e disagio me lo hanno evidenziato. La presidente dell’Uv l’ha raccolto e lo ha manifestato. Ci stiamo abituando a un atteggiamento scarsamente autonomista di questo governo, che mi sembra più spostato a destra rispetto al precedente» ha sottolineato la consigliera Chiara Minelli (Pcp).

Il capogruppo dell’Uv Aurelio Marguerettaz ha tuonato: «Mi sono dato qualche pizzicotto, mi sembra di assistere a una discussione surreale. Si fa passare l’Uv come movimento allo sbando. No, siamo stati solo ottimi padroni di casa. Siamo persone educate che onorano la carica che rivestono. Meloni è il Premier. Tutto il centrodestra sgomitava per farsi foto con la Premier che porterà via i voti a voi e non a noi autonomisti. Le mode passano, l’Union rimane».

«Non vogliamo entrare nel merito delle dinamiche di un partito. È venuta la Presidente  del Consiglio e noi consiglieri siamo stati tagliati fuori» ha detto Mauro Baccega (FI).

(da.ch.)

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