POLITICA & ECONOMIA
di Luca Mercanti  
il 27/02/2024

Aiuti alle imprese: la Regione raddoppia i contributi

Adeguamento della Legge 6 alle nuove norme europee e vantaggi notevoli per le aziende che desiderano investire, meglio se innovative

La Regione raddoppia gli aiuti alle imprese valdostane. Lo ha deliberato lunedì 26 febbraio la Giunta.

Si tratta di adeguamenti tecnici figli del nuovo regolamento europeo dello scorso anno. L’impatto è rilevante e può essere un aiuto  concreto per le aziende.

“Abbiamo scelto di adeguare i tetti massimi dei contributi della Legge 6, una legge molto utilizzata dagli artigiani per il finanziamento degli investimenti – spiega l’assessore allo Sviluppo economico, Luigi Bertschy -. Abbiamo scelto di andare incontro alle esigenze delle nostre imprese. Questa delibera in particolare, attesa dalle aziende, precede altre attività che arriveranno in giunta nelle prossime settimane”.

Sono stati modificati due parametri: il primo è quello dei massimali per i contributi per gli investimenti innovativi, compresi nel regime “de minimis”; il secondo è un aumento dei contributi a fondo perso per le imprese innovative.

Cosa è il regime de minimis

Il regime “de minimis” è una regola definita dall’Unione Europea: gli aiuti concessi alla stessa impresa, sommati tra loro in tre anni consecutivi, non possono superare un massimale per non essere definiti aiuti di Stato.

La legge 6 definiva alcuni valori, che sono stati adeguati, di fatto raddoppiandoli. Ma c’è un motivo: “La consente un’azione di investimento più importante, adeguata all’aumento che c’è stato per i costi generali, in primis le materie prime”, conclude Bertschy.

I nuovi limiti

I nuovi limiti per gli aiuti in tre anni sono così aumentati:

  • da 80 mila a 150 mila euro per le piccole imprese;
  • da 150 mila a 300 mila per le medie imprese;
  • per le grandi imprese il limite resta di 300 mila euro, parificato a quello delle medie imprese.

Contributi a fondo perso

La Giunta ha modificato anche i valori dei contributi a fondo perso per le imprese innovative, che passano dal 30 al 40 per cento (e al 50 per cento per particolari condizioni).

I contributi per investimenti non innovativi alle imprese industriali e artigiane salgono dal 25 al 30 per cento delle spese ammissibili. Secondo l’Assessore, i tassi di interesse sono molto interessanti.

(re.aostanews.it)

 

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