L’Ascesa, il grande murale di Swed Oner omaggio a Bonatti è su Skyway
Il murale L'Ascesa di Swed Oner al Pavillon, omaggio a Walter Bonatti
CULTURA, montagna
di Erika David  
il 11/06/2024

L’Ascesa, il grande murale di Swed Oner omaggio a Bonatti è su Skyway

Lo street artist francese ha realizzato un affresco al Pavillon di Skyway in omaggio al grande alpinista Walter Bonatti, si intitola L'Ascesa

Seduto su uno sperone roccioso, spalle al Monte Bianco e al sole che lo illumina, con corde e moschettoni in mano, è così che Swed Oner immortala Walter Bonatti in un grande murale al Pavillon du Mont Frety di Skyway.

Si intitola L’Ascesa l’affresco che lo street artist francese ha realizzato sulla parete esterna della stazione d’arrivo al Pavillon, a 2.713 metri, e visibili dal 9 giugno arrivando con la funivia Skyway.

«La funivia, espressione di ingegneria e di qualità del Made in Italy, continua il suo percorso verso l’arte in quota e in montagna, dimostrando che non è solo una funivia ma un’esperienza completa e anche culturale» sottolinea Funivie Monte Bianco in una nota.

«L’opera è intitolata L’Ascesa come il movimento verticale della funivia verso il punto più alto d’Italia, come il percorso artistico di Swed e come il ricordo della vita in montagna di Walter Bonatti».

Ispirandosi alle innmerevoli fotografie che ritraggono lo storico alpinista e viaggiatore, Swed cerca di trascrivere la quintessenza delle sue emozioni attraverso uno stile iperrealista.

Le pitture murali dell’artista francese, che predilige i ritratti in bianco e nero, riposizionano sempre gli individui nel loro ambiente.

Il murale di Swd Oner su Walter Bonatti

Swed Oner

Swed Oner

Classe 1985, Mathieu Taupenas, Swed Oner, vive a Uzès, nel sud della Francia.

Con un background nell’hip-hop e nello skateboard, Swed ha iniziato presto a dipingere graffiti e tag sui muri, per poi passare a personalizzare cappellini. La sua carriera di muralista ha preso il via alla fine degli anni ’90, quando ha iniziato a esprimere la sua creatività attraverso i graffiti. L’interesse per i ritratti è nato dalle persone che incontrava e fotografava durante i suoi viaggi.

Nel 2016 comincia a dipingere i suoi ritratti sui muri delle città, un’attività che è diventata sempre più centrale nella sua vita artistica. Swed cerca volti espressivi che raccontino storie. Le sue opere, sempre in bianco e nero, si concentrano sulle persone. Ama la gente, è curioso delle loro vite e delle loro storie, e cerca di trascriverle sui muri. La sua arte funge infatti da ponte tra la strada, la gente e le culture, traendo ispirazione dalla diversità urbana che connota ogni città o paese.

I suoi lavori sono in acrilico e aérosol, spesso i volti rugosi che ritrae sono illuminato da un cerchio o un raggio di luce.

Come nel caso di Bonatti che una un grande sole alle spalle.

(re.aostanews.it)

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