Crisi automotive, il Savt Industrie aderisce allo sciopero nazionale del 25 ottobre
Il Savt non aderisce allo sciopero generale
POLITICA & ECONOMIA
di Alessandro Bianchet  
il 18/10/2024

Crisi automotive, il Savt Industrie aderisce allo sciopero nazionale del 25 ottobre

Dopo la mobilitazione di questo venerdì del settore metalmeccanico, toccherà al non metalmeccanico e, in particolare, all'industria gomma e plastica

Dopo lo sciopero metalmeccanico di oggi, venerdì 18 ottobre, ancora agitazione per il mondo dell’automotive, anche valdostano. Il Savt Industrie, infatti, ha aderito allo sciopero nazionale della filiera della componentistica non metalmeccanica, proclamato per venerdì 25 ottobre a Roma.

Sciopero automotive ed elettrodomestici

E sono tante le motivazioni che hanno spinto il sindacato rossonero ad aderire all’ennesima mobilitazione di un settore, quello dell’automotive (cui si aggiunge quello degli elettrodomestici), che sta vivendo dei chiari di luna di Stellantis e di Electrolux.

Il Savt Industrie, infatti, si dice «preoccupato dei risvolti che coinvolgeranno anche lavoratori e aziende valdostane» alla luce delle continue contrazioni degli ordinativi dei due settori.

Sciopero, le motivazioni

Lo sciopero di 8 ore proclamato a livello nazionale per venerdì 25 ottobre, riguarderà «principalmente il comparto industria gomma e plastica – spiega il Savt in una nota -. La grave crisi che sta colpendo il settore, in particolare le aziende che lavorano per il gruppo Stellantis, produttore di tanti marchi auto come Fiat, Jeep, Chrysler, Peugeot, Citroen e Opel, sta chiedendo ad alcuni fornitori di delocalizzare le produzioni in Marocco e Tunisia, dopo aver già progressivamente spostato volumi nell’est Europa, come in Polonia e Serbia».

Il Savt Industrie ritiene che i lavoratori valdostani del settore automotive «hanno già pagato nel corso degli anni le riduzioni salariali dovute agli ammortizzatori sociali – attacca ancora il sindacato -. Adesso vengono richiesti nuovi sacrifici, come ad esempio all’interno delle due multinazionali Eltek e Itw Lys Fusion di Hône, dove si ripresenterà un periodo di cassa integrazione».

Automotive, incognite sul futuro

Il sindacato valdostano solleva poi i dubbi sul futuro.

«La grande incognita, che rischia di creare grossi problemi occupazionali, è il futuro del settore auto e in particolare la sfida del motore elettrico, che al momento rischia di bloccare il mercato del settore, visti gli alti costi delle auto e la conseguente impossibilità da parte dei consumatori di acquistarle – continua il Savt Industrie -. Fondamentale sarà capire in quale direzione si muoverà il gruppo Stellantis: punterà sull’elettrico, sull’ibrido oppure sui motori tradizionali a gasolio e benzina? La difficoltà sarà di dover decidere sulle strategie future da mettere in atto, per non rimanere intrappolati e arretrati in un mercato globale, che corre alla velocità della luce».

(al.bi.)

Senatrice Spelgatti: «non sono sparita» e annuncia «non mi ricandiderò né in Regione né a Roma»
L'annuncio arriva dopo un lungo sfogo: «rispettando ciò che ho sempre detto, e cioè che la politica è un servizio a termine, io non mi ricandiderò in Senato o in Regione»
il 13/03/2026
L'annuncio arriva dopo un lungo sfogo: «rispettando ciò che ho sempre detto, e cioè che la politica è un servizio a termine, io non mi ricandiderò in ...
Cosa fare nel fine settimana in Valle d’Aosta
I Light Pila si prende la scena sulle piste; ad Aosta approda il Festival des Harmonies Valdôtaines; Flassin ospita la gara goliardica Scibobondo; Rhêmes-Notre-Dame è teatro della prima edizione del Memorial François e Sandra Fosson & Trofeo Greundzo
il 13/03/2026
I Light Pila si prende la scena sulle piste; ad Aosta approda il Festival des Harmonies Valdôtaines; Flassin ospita la gara goliardica Scibobondo; Rhê...