Lutto perinatale: luci rosa e azzurre sulla Porta Praetoria, sì ma nel giorno sbagliato
La Porta Praetoria illuminata di rosa e azzurro lo scorso anno per il Babyloss Awareness Day
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 19/10/2024

Lutto perinatale: luci rosa e azzurre sulla Porta Praetoria, sì ma nel giorno sbagliato

Martedì 15 ottobre, Giornata mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale, il monumento non è stato illuminato per un errore della ditta che avrebbe dovuto posizionare le luci colorate

Lutto perinatale: luci rosa e azzurre sulla Porta Praetoria, sì ma nel giorno sbagliato.

Niente luci rosa e azzurre per il Babyloss Awareness Day, la Giornata mondiale della consapevolezza sul lutto perinatale che nel mondo si celebra martedì 15 ottobre.

Nicole Decurti, psicologa clinica e perinatale e referente CiaoLapo onlus VdA

Lo segnala la referente dell’associazione CiaoLapo onlus per la Valle d’Aosta Nicole Decurti, delusa dalla ‘dimenticanza’.

«Dal 2017 mi occupo in prima persona di organizzare il BabyLoss e non era mai capitata una cosa del genere – spiega Decurti, psicologa perfezionata in Psicologica Clinica Perinatale e referente per la Valle d’Aosta dell’associazioen CiaoLapo onlus -.
La mancata la sensibilità al tema da parte delle istituzioni e questo ci dà la misura di quanto questo tema sia ancora vissuto come un tabù, taciuto ed ignorato.

Dare rilevanza, dando seguito all’impegno preso, a questa importante giornata avrebbe fatto sentire i genitori meno soli».

Cos’è il Babyloss Awareness Day

La giornata del 15 ottobre, ha lo scopo di dare, in tutto il mondo, voce al dolore di tutte quelle coppie che si trovano nella loro vita ad affrontare la dolorosa esperienza della morte di un figlio, durante la gravidanza o dopo la nascita.

Illuminare un monumento di rosa e azzurro – i colori tradizionalmente legati ai fiocchi nascita –  è un simbolo di vicinanza alle famiglie in lutto e agli operatori che si trovano a stare accanto alle coppie, ai nonni e ai fratellini nei giorni e mesi successivi alla perdita.

«Accendere il monumento e partecipare all’Onda di Luce è un gesto simbolico per ricordare tutti questi bambini (1 gravidanza su 6 si interrompe),  ma è anche un atto di unione per creare connessione tra le persone che hanno affrontato questa perdita» puntualizza la dottoressa Decurti.

Le ragioni della Soprintendenza ai Beni Culturali

«Un errore di calendario, purtroppo la ditta che si occupa di installare le luci ha erroneamente illuminato la Porta mercoledì 16 e giovedì 17 ottobre – spiega la dirigente della Struttura Patrimonio storico-artistico e Gestione dei siti culturali Viviana Vallet.

Siamo molto dispiaciuti, si è trattato di un mero errore; questa ditta si occupa da anni di questi service e non è mai successo nessun disguido.
È capitato e ci scusiamo, ribadendo la nostra vicinanza alle famiglie e il pieno sostegno all’iniziativa».

Nella foto in alto (archivio), la Porta illuminata lo scorso anno.

(c.t.)

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