Legambiente: «strage di centinaia di volpi, stop al bonus del Comitato caccia»
(foto archivio)
ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 29/10/2024

Legambiente: «strage di centinaia di volpi, stop al bonus del Comitato caccia»

Il circolo ambientalista chiede che sia eliminato il bonus sul prelievo di ungulati per la prossima stagione venatoria

Legambiente: «strage di centinaia di volpi, stop al bonus del Comitato caccia».

Legambiente Valle d’Aosta segnala un eccesso venatorio e chiede che l’amministrazione regionale elimini il bonus che il Comitato si è autoassegnato per la caccia agli ungulati.

Carcasse di volpi abbattute e abbandonate nei prati e nei boschi

Secondo il circolo valdostano, a stagione venatoria avanzata, vengono segnalate «decine di carcasse di volpi abbattute e abbandonate nei prati e nei boschi, tanto che il Comitato per la gestione venatoria ha dovuto fare una circolare interna invitando ad atteggiamenti più civili per lo smaltimento e l’occultamento degli animali, la cui carne non è commestibile.
Se in passato venivano uccise mediamente 5 volpi l’anno, adesso è possibile ipotizzare la strage di centinaia di volpi» scrive Legambiente Valle d’Aosta in una nota.

La fauna selvatica è patrimonio della comunità

«Eppure le volpi mangiano topi e altri piccoli animali, fanno parte dell’equilibrio biologico, sono anche una attrazione turistica al pari di tanti altri animali presenti sui nostri territori.
La fauna selvatica è patrimonio della comunità, appartiene a tutti e non ai soli cacciatori; e riguardo ai rifiuti urbani si possono sicuramente trovare altre soluzioni» puntualizza la nota di Legambiente.

Bonus sui capi ungulati da abbattere il prossimo anno

Legambiente obietta il bonus nell’assegnazione dei capi di ungulati da abbattere nella stagione venatoria, approvato dal Comitato regionale per la gestione venatoria, pur con il voto contrario della rappresentanza ambientalista.

Ipotesi già bocciata dalla Consulta faunistico venatoria

L’ipotesi di bonus era stata in un primo tempo bocciata dalla Consulta faunistico venatoria.

Scrive Legambiente: «A fine maggio 2024, durante una riunione della Consulta faunistico venatoria, un rappresentante della Consulta segnalava che in una zona del proprio Comune le volpi ribaltano i mastelli delle immondizie alla ricerca di cibo.
Da particolare e locale il problema viene posto come generale, e lo spietato delegato propone di dare un premio ai cacciatori che uccidono le volpi, su tutto il territorio regionale, riconoscendo loro una nota di merito, cioè un bonus, nell’assegnazione dei capi di ungulati da abbattere nella stagione venatoria successiva.

L’assemblea rispondeva che non ci sono tetti al prelievo di volpi (chi vuole già adesso è libero di cacciare le volpi, senza bisogno di introdurre incentivi) e dirottava l’eventuale questione al Comitato regionale per la gestione venatoria.

L’assessore all’Agricoltura Marco Carrel evidenziava che non verrà inserita alcuna premialità all’interno del Calendario venatorio e il rappresentante delle associazioni ambientaliste si esprimeva nettamente contro il messaggio da marketing venatorio».

Poi però il Comitato per la gestione venatoria ha deciso il contrario.

(re.aostanews.it)

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