Carenza di personale al tribunale di Aosta: «Massima preoccupazione» dell’Ordine degli Avvocati
Il tribunale di Aosta
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 13/02/2025

Carenza di personale al tribunale di Aosta: «Massima preoccupazione» dell’Ordine degli Avvocati

Il tema è tornato di attualità dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale amministrativo

«Massima preoccupazione per l’attuale sistema del Tribunale e della Procura». A esprimerla è l’Ordine degli Avvocati di Aosta, «unendosi all’allarme lanciato dal personale amministrativo».

Il tema è tornato di stretta attualità dopo la proclamazione dello stato di agitazione del personale amministrativo, in relazione alle carenze in organico a palazzo di giustizia.

La presa di posizione dell’Ordine degli Avvocati

Il consiglio dell’ordine degli avvocati ricorda che «il personale amministrativo costituisce indefettibile parte nel sistema giustizia, anche e soprattutto alla luce delle esigenze dettate dai procedimenti telematici, che necessitato dell’apporto di personale di cancelleria presente e capace».

E ancora. «L’Ordine ha avviato interlocuzioni con l’Amministrazione Regionale, al fine di sollecitare soluzioni concrete che consentano di fare fronte alla attuale situazione, estremamente critica, che rischia di condurre alla paralisi dell’attività giurisdizionale. L’amministrazione Regionale ha dato atto che sono intercorse interlocuzioni tra il Ministero e l’Amministrazione Regionale, volte a consentire di reperire personale amministrativo, mediante l’utilizzo delle graduatorie dei concorsi regionali e degli enti locali, ma è necessario che venga predisposto e sottoscritto apposito protocollo. Tale soluzione, della quale si auspica definizione nei tempi più rapidi possibili, non risolve, comunque il problema delle carenze negli organici del personale giudiziario».

Tribunale di Aosta, «situazione allarmante»

«La situazione allarma gli Avvocati perché rischia di comprimere gravemente il diritto dei cittadini di ottenere una rapida definizione dei procedimenti che li riguardano in ossequio al principio costituzionale della ragionevole durata del processo – prosegue il comunicato stampa -. Il rischio tangibile è quello di disperdere i risultati che la passata virtuosa ed efficace collaborazione fra avvocatura e magistratura hanno permesso di conseguire per il “sistema giustizia” valdostano».

Quindi la chiusura. «Il pieno recupero dell’efficienza dei servizi e il recupero dei tempi del processo sono la migliore garanzia di tutela dei diritti del cittadino, parte del processo, ma l’obiettivo non è raggiungibile se gli Uffici Giudiziari non sono in grado di sostenerne lo sforzo, per la grave carenza di organico dei ruoli dei Magistrati e personale di segreteria – scrivono i legali rossoneri -. Gli Avvocati tutti auspicano dunque che il CSM e il Ministero Giustizia provvedano quanto prima, ognuno in ragione della propria competenza, al ripristino delle piante organiche attualmente previste e che, in relazione in particolare al personale amministrativo, si proceda senza ulteriori rinvii all’introduzione della prassi virtuosa del protocollo per l’utilizzo del personale amministrativo selezionato nelle graduatorie regionali o degli Enti locali».

(t.p.)

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