Rifiuti pericolosi e inquinamento ambientale: sequestrate due cave a Issogne e indagate 13 persone
Uno scorcio della cava sequestrata a fine ottobre 2024
Ambiente, CRONACA
di Cinzia Timpano  
il 25/02/2025

Rifiuti pericolosi e inquinamento ambientale: sequestrate due cave a Issogne e indagate 13 persone

Rifiuti pericolosi e inquinamento ambientale: sequestrate due cave a Issogne e indagate 13 persone.

Due cave di estrazione della pietra sotto sequestro, sigilli ai macchinari  e 13 indagati con ipotesi di reato che vanno dall’inquinamento ambientale, anche colposo,  alla attività di gestione di rifiuti pericolosi non autorizzata fino al reato di inquinamento ambientale e alla violazione delle norme per la sicurezza e la salute dei lavoratori nelle industrie estrattive a cielo aperto o sotterranee.

Tra gli indagati anche un dirigente regionale, Luigi Pietro Bianchetti.

L’indagine della Procura di Aosta

Il Nucleo investigativo del Reparto Operativo del Gruppo Carabinieri di Aosta e il Nucleo Operativo Ecologico Carabinieri di Torino hanno eseguito diversi sequestri nell’ambito dell’indagine della Procura di Aosta coordinata dal pm Giovanni Roteglia.

L’articolo comparso su Gazzetta Matin lunedì 4 novembre 2024

Una cava sequestrata già a novembre

Una delle due cave, di proprietà dei fratelli Marino e Renato Dal Bosco, a Issogne, era già stata posta sotto sequestro probatorio, così come il 4 novembre riportava Gazzetta Matin.

Secondo quanto accertato, nella cava sarebbe stato rinvenuto materiale pericoloso per la salute.

Una seconda cava è stata posta successivamente sotto sequestro preventivo, della società Cave Priod.

Ipotesi di mancato rispetto delle norme di sicurezza

Dalle risultanze investigative emerse, la pietra verde sarebbe stata estratta e commercializzata senza rispettare le norme di sicurezza.

Le indagini sono ancora in corso per misurare la quantità dei materiali probabilmente pericolosi.

Approfondimenti a tema ambientale

Gli  approfondimenti sono affidati all’Arpa, con l’ausilio dei colleghi del personale qualificato di Arpa Liguria.

In tema di sicurezza sul lavoro, i Carabinieri si sono avvalsi dell’aiuto degli esperti del Centro regionale Amianto di Arpa Piemonte e della Struttura Complessa di Prevenzione e Sicurezza degli Ambienti di lavoro (SpreSal) di Aosta.

Il Comando Carabinieri a tutela dell’ambiente ha eseguito numerose attività di perquisizione e sequestro probatorio in oltre 90 bersagli su tutto il territorio nazionale, per identificare e bloccare la diffusione di materiale potenzialmente pericoloso.

A oggi è stato posto sotto sequestro materiale impiegato in attività di edilizia e di giardinaggio.

Nella foto in alto, la cava in località Mure sequestrata lo scorso fine ottobre.

(re.aostanews.it)

Frana di Palleusieux: respinta la proposta di un fondo dedicato alle abitazioni a rischio frana
Bocciato l'ordine del giorno di Alleanza Verdi Sinistra che chiedeva di istituire un fondo per gli insediamenti evacuati; Sapinet: «Le risorse ci sono già, il nodo è poterle utilizzare»
di Erika David 
il 30/07/2026
Bocciato l'ordine del giorno di Alleanza Verdi Sinistra che chiedeva di istituire un fondo per gli insediamenti evacuati; Sapinet: «Le risorse ci sono...
OrsOff, il Fuorifiera nel ricordo di David Le Tapissier Antonin
Il percorso espositivo di OrsOff sarà inaugurato oggi, giovedì 30 luglio, alle 18 al Priorato di Sant'Orso; all'Hôtel des États una retrospettiva dedicata a David Antonin, scomparso a novembre
di Erika David 
il 30/07/2026
Il percorso espositivo di OrsOff sarà inaugurato oggi, giovedì 30 luglio, alle 18 al Priorato di Sant'Orso; all'Hôtel des États una retrospettiva dedi...