Gressan, a Maison Gargantua va in scena il Tempo
Michel Martinet, Elisabetta Dugros e Andrea Damarco
CULTURA & SPETTACOLI
di Nadia Camposaragna  
il 06/05/2025

Gressan, a Maison Gargantua va in scena il Tempo

Con "Metronoma", la rassegna culturale "Eptagono" ha scelto di dedicare al Tempo la sua quinta edizione

Con “Metronoma”, la rassegna culturale “Eptagono” ha scelto di dedicare al Tempo la sua quinta edizione, presentandola a Maison Gargantua oggi, 6 maggio.

La rassegna è organizzata dal Comune e da Replicante Teatro, in collaborazione con l’associazione culturale Abro de Feur e il sostegno di Bcc Valdostana.

Il tema di quest’anno

“Metronoma”, il tema di quest’anno, segue quelli delle precedenti edizioni “Acqua”, “Arborea”, “Sidera” e “Onirica” e si svilupperà con un ricco programma, in sei serate e otto incontri dal 16 al 25 maggio, dove il Tempo verrà affrontato tra teatro, cinema, musica, scienza e dialoghi.

Alla presentazione di stamane sono intervenuti Michel Martinet (Sindaco), Elisabetta Dugros (Assessora alla cultura), Andrea Damarco (Replicante Teatro), Filippo Berlier (Abro de Feur) e Fabio Morra (Bcc Valdostana).

Filippo Berlier, Fabio Morra, Michel Martinet, Elisabetta Dugros e Andrea Damarco

«Un ringraziamento va a Elisabetta Dugros e a Andrea Damarco per aver ideato Eptagono e averlo condotto fino a qui – dice il sindaco Michel Martinet -. La quinta edizione ne decreta il successo, affrontando il Tempo, la cosa più preziosa che abbiamo».

«Per la nostra amministrazione è importante continuare a offrire eventi culturali – dice Elisabetta Dugros, assessora alla Cultura e co-direttrice di Eptagono con Andrea Damarco -, perché attraverso questi eventi coltiviamo il pensiero e siamo certi di fare il bene comune».

Elisabetta Dugros e Andrea Damarco

«Se siamo arrivati alla quinta edizione – dice Andrea Damarco, fondatore di Replicante Teatro, attore regista a autore –, è perché probabilmente il progetto ha intercettato l’interesse e la fiducia di persone che si sono aggiunte anno dopo anno e questo ha consentito di arrivare fin qui e stiamo già

Andrea Damarco

pensando all’anno prossimo perché non si può smettere di pensare, il tempo lo richiede. Qualcuno dice il tempo non esiste, ma allora cos’è quella cosa che ogni giorno aggiunge una ruga, un capello bianco o, magari, qualche amarezza in più? Questo cercheremo di indagare con “Metronoma”, non contemplando risposte, ma opportune domande sul Tempo, partendo dalla grande intuizione che di questo ne aveva la Grecia antica che lo descriveva attraverso varie parole: Kronos (quantità), Kairos (qualità), Aion (eternità del Tempo) e Eniautos (la sua fissità). Quattro punti in cui orientarsi perché il Tempo non è solo quello dell’orologio e quello speso bene o male, ma la produzione di qualcosa in cui possiamo crescere o cambiare, uno spazio in cui le cose possono muoversi e diventare altro».

«Siamo lieti di essere partecipi di questo progetto – dice Filippo Berlier, presidente associazione culturale Abro de Feur – perché la nostra associazione tiene molto al concetto del tempo essendo impegnata nel conservare memoria e tradizione. Nel primo appuntamento, tra l’altro, interverrà Luigi Giai, uno dei nostri associati, e si parlerà di meridiane e, quindi, della misura del Tempo attraverso il ciclo solare, seguito dai nostri antenati». «Trovo il programma di grande suggestione – dice Fabio Morra, vicedirettore BCC Valdostana -. Arte, teatro, musica, scienza, la cultura in generale, sono il tessuto connettivo di una comunità. Sviluppano idee, creatività e quindi sviluppo economico. Visto dal nostro lato, come unica Banca di Credito Cooperativo del territorio valdostano, abbiamo nel nostro Dna la massima sensibilità nel supportare queste iniziative».

“Metronoma” – Il programma

Venerdì 16 maggio doppio appuntamento: alle 18 “Appesi a un chiodo” racconterà il tempo delle meridiane grazie alle voci di Joseph Rivolin, Cristina De La Pierre, Luigi Giai e Veronica Loche e alle 20.30, dopo un buffet offerto dall’associazione L’Abro de Feur, l’ecologo Alessandro Mereghetti. ricercatore presso il Climate Change Institute dell’Università del Maine, parlerà di cicli, cambiamenti e memorie ecologiche in “Il Tempo lungo della Natura”.

Sabato 17 maggio alle 20.30 ne “Il Tempo che parla”, Fabio Truc, scienziato specializzato in una vasta gamma di discipline scientifiche, tra cui biologia molecolare, genetica e ecologia, dialogherà con il giornalista Enrico Martinet.

Domenica 18 maggio alle 20,30 si assisterà al concerto “Tempo preso, tempo perso”, la musica per salvare il tempo, viaggio sonoro nel tempo con il Tempo, guidati da Paolo Salomone, Stefano Viola, Corrado Colliard, Alex Fontana e Yannick Vallet.

Venerdì 23 maggio alle 20.30 sarà la volta di “Un giorno tutto per sé”, spettacolo teatrale di e con Francesca Brizzolara che, a partire dai testi di Viridiana Casali, mette in scena tre donne (evidente il richiamo a “Una stanza tutta per sé di Virginia Woolf) e la loro diversa concezione del tempo, intrappolate nel presente, nell’attesa di un cambiamento che faticano ad immaginare ma a cui anelano con tutte le forze.

Sabato 24 maggio alle 20.30 nella Sala polivalente della BCC di Gressan e a cura di Framedivision, sarà protagonista il cinema con il film “Una storia vera” del regista David Lynch recentemente scomparso.

Domenica 25 maggio, doppio appuntamento: dalle 9 alle 12.30 e dalle 14.30 alle 17.30, Enrica Salice proporrà “Abitare il tempo”, laboratorio esperienziale basato sulla Divina Commedia di Dante e alle 20.30, nel salone della BCC di Gressan, Marco Sorbara porterà la sua testimonianza dopo essere stato in carcere per 909 giorni, salvo poi risultare innocente.

Insieme a Maurizio Bergamini, presidente dell’Associazione Valdostana Volontariato Carcerario, parleranno del “Tempo sospeso”, quello che i detenuti devono affrontare durante la detenzione.

Tutti gli appuntamenti sono a ingresso libero con prenotazione consigliata allo 0165 250946 o con messaggio al 328 0089685.

“Eptagono” è anche su IG.

(nadia camposaragna)

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