Il “Ricettario di Famiglia” di Tommasi tra memoria di casa e territorio
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il 30/11/2025

Il “Ricettario di Famiglia” di Tommasi tra memoria di casa e territorio

Milano, 30 nov. (askanews) – Tommasi presenta il “Ricettario di Famiglia”, un progetto che nasce per raccontare la storia di una famiglia e della tradizione gastronomica veronese attraverso le ricette tramandate da quattro figure centrali della casa: Milena, Dora, Luciana e Diomira. Il volume, realizzato nella sede di Pedemonte, raccoglie piatti che appartengono alla memoria domestica e che rappresentano l’identità di un territorio a cui la famiglia è legata da oltre 120 anni.

Le ricette raccolte sono state rilette dagli chef che collaborano con le diverse realtà della famiglia Tommasi: Marco Dandrea della Trattoria Al Pompiere, Stefano Pace del Villa Quaranta Wine Resort & Thermal SPA, Luca Dalla Via e Luca Nicolis dell’Antica Bottega del Vino. I loro contributi offrono una versione attuale dei piatti, dagli gnocchi di patate con tartufo al risotto all’Amarone, fino a interpretazioni più moderne che collegano la cucina quotidiana con l’esperienza maturata nella ristorazione.

Il ricettario pone il vino come elemento centrale, collegando ogni piatto a una proposta della famiglia Tommasi. Il volume diventa così uno strumento che unisce cucina e produzione enologica, con l’obiettivo di evidenziare un dialogo costante tra memoria e professionalità, esperienza e innovazione. L’intento è restituire un’idea di ospitalità che parte dalla casa e si estende alle diverse attività del gruppo, mantenendo un legame diretto con Verona e la Valpolicella.

“La presentazione del ricettario arriva in un momento in cui il mercato sta cambiando” ha spiegato Pierangelo Tommasi, ceo di Tommasi Family Estates. “Nel 2025 è emerso un ritorno alla convivialità domestica con una crescita delle esperienze informali anche in cantina. Allo stesso tempo si osserva una premiumizzazione consapevole: vini come Amarone e Valpolicella Ripasso continuano a essere scelti per identità e valore percepito, confermandosi tra i segmenti più dinamici sui mercati internazionali. In questo contesto la ristorazione assume un ruolo centrale come narratrice del vino”.

Il 2025 ha segnato un anno positivo per Tommasi nonostante il quadro economico complesso. Diverse etichette hanno ottenuto riconoscimenti da guide e critici nazionali e internazionali. Il “De Buris Amarone della Valpolicella Riserva 2013” ha ricevuto 3 Bicchieri Gambero Rosso, 4 Viti Associazione italiana sommelier, la Corona Vinibuoni, 3 Stelle Veronelli e 97 punti da Vinous. Risultati significativi anche per “Casisano”, con due Brunello premiati con 4 Viti Associazione italiana sommelier, e per Paternoster, il cui “Barone Rotondo Aglianico del Vulture” è stato indicato dall’Espresso come miglior vino rosso da uve autoctone. Il nuovo progetto “Ammura Doc Etna Rosso 2022”, lanciato nella primavera 2025, ha debuttato con valutazioni tra i 90 e i 100 punti da Wine Spectator, Forbes e James Suckling.

[Dalle mamme agli chef, l’identità enogastronomica della Valpolicella|PN_20251130_00024|gn00 nv03 sp33| https://askanews.it/wp-content/uploads/2025/11/20251130_143037_917897A1.jpg |30/11/2025 14:30:46|Il “Ricettario di Famiglia” di Tommasi tra memoria di casa e territorio|Vino|Cronaca, Agrifood]

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