Papa in Libano: pace non c’è senza riconciliazione
Città del Vaticano, 30 nov. (askanews) – I veri “operatori di pace”, non soltanto “sanno ricominciare, ma lo fanno innanzitutto attraverso l’ardua via della riconciliazione. Vi sono infatti ferite personali e collettive che chiedono lunghi anni, a volte intere generazioni per potersi rimarginare”. A ricordarlo in un paese spesso dilaniato da contrasti e violenze sempre latenti è stato Papa Leone XIV nel suo primo discorso in Libano pronunciato nel Palazzo presidenziale di Beirut incontrando le realtà politico-istituzionali e della società civile libanese. Leone ha tenuto a sottolineare che “se non vengono curate, se non si lavora, ad esempio, a una guarigione della memoria, a un avvicinamento tra chi ha subito torti e ingiustizie, difficilmente si va verso la pace” ma piuttosto “si resta fermi, prigionieri ognuno del suo dolore e delle sue ragioni”. (Segue)
