Papa Leone XIV in Libano: ci vuole tenacia per costruire la pace (e il ruolo delle donne è fondamentale)
AskaNews
di admin Administrator  
il 30/11/2025

Papa Leone XIV in Libano: ci vuole tenacia per costruire la pace (e il ruolo delle donne è fondamentale)

Roma, 30 nov. (askanews) – “È una grande gioia incontrarvi e visitare questa terra in cui ‘pace’ è molto più di una parola: qui la pace è un desiderio e una vocazione, è un dono e un cantiere sempre aperto”. Così Papa Leone nel suo primo discorso pubblico in terra libanese nel corso dell’incontro, presso il Palazzo presidenziale di Beirut, con i rappresentanti della società libanese.

“Voi siete investiti di autorità in questo Paese, ciascuno nei propri ambiti e con ruoli specifici”, ha ricordato il pontefice rivolgendosi alle istituzioni locali.Il Papa ha, quindi, descritto il popolo libanese come “un popolo che non soccombe, ma che, di fronte alle prove, sa sempre rinascere con coraggio. La vostra resilienza è caratteristica imprescindibile degli autentici operatori di pace: l’opera della pace, infatti, è un continuo ricominciare. L’impegno e l’amore per la pace non conosce paura di fronte alle sconfitte apparenti, non si lascia piegare dalle delusioni, ma sa guardare lontano, accogliendo e abbracciando con speranza tutte le realtà. Ci vuole tenacia per costruire la pace; ci vuole perseveranza per custodire e far crescere la vita”, ha poi detto.

I veri “operatori di pace”, non soltanto “sanno ricominciare, ma lo fanno innanzitutto attraverso l’ardua via della riconciliazione. Vi sono infatti ferite personali e collettive che chiedono lunghi anni, a volte intere generazioni per potersi rimarginare”. A ricordarlo in un paese spesso dilaniato da contrasti e violenze sempre latenti è stato Papa Leone XIV nel suo primo discorso in Libano pronunciato nel Palazzo presidenziale di Beirut incontrando le realtà politico-istituzionali e della società civile libanese. Leone ha tenuto a sottolineare che “se non vengono curate, se non si lavora, ad esempio, a una guarigione della memoria, a un avvicinamento tra chi ha subito torti e ingiustizie, difficilmente si va verso la pace” ma piuttosto “si resta fermi, prigionieri ognuno del suo dolore e delle sue ragioni”.

“Tuttavia, verità e riconciliazione crescono sempre insieme: sia in una famiglia, sia tra le diverse comunità e le varie anime di un Paese, sia tra le Nazioni”, ha voluto rimarcare. “Allo stesso tempo, non c’è riconciliazione duratura senza un traguardo comune, senza un’apertura verso un futuro, nel quale il bene prevalga sul male subito o inflitto nel passato o nel presente. Una cultura della riconciliazione, perciò, non nasce solo dal basso, dalla disponibilità e dal coraggio di alcuni, ma ha bisogno di autorità e istituzioni che riconoscano il bene comune superiore a quello di parte. Il bene comune – ha quindi concluso il Papa nel suo discorso – è più della somma di tanti interessi: avvicina il più possibile gli obiettivi di ciascuno e li muove in una direzione in cui tutti avranno di più che andando avanti da soli”.

Papa Leone nel suo primo discorso pubblico in Libano dove è giunto nel pomeriggio proveniente dalla Turchia, ha richimato, inoltre, l ruolo delle donne e la loro importanza. Incontrando i responsabili politici e sociali libanesi, il pontefice ha detto loro: “mi preme sottolineare il ruolo imprescindibile delle donne nel faticoso e paziente impegno per custodire e costruire la pace. Non dimentichiamo che le donne – ha affermato – hanno una specifica capacità di operare la pace, perché sanno custodire e sviluppare legami profondi con la vita e con le persone”.

[I veri “operatori dipace sanno ricominciare attraverso l’ardua via della riconciliazione”|PN_20251130_00030|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2025/11/20251130_173010_DF8513B0.jpg |30/11/2025 17:30:17|Papa Leone XIV in Libano: ci vuole tenacia per costruire la pace (e il ruolo delle donne è fondamentale)|Papa|Cronaca]

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