Aosta evita l’esercizio provvisorio e approva il bilancio nella notte
Il sindaco di Aosta Raffaele Rocco e la sua vice Valeria Fadda
Aosta, ATTUALITA', comuni, POLITICA & ECONOMIA
di Cinzia Timpano  
il 30/12/2025

Aosta evita l’esercizio provvisorio e approva il bilancio nella notte

Alle 2.24 di oggi, martedì 30 dicembre, il Consiglio comunale si è chiuso con l'approvazione del documento contabile e della nota di aggiornamento al Dup che entro febbraio sarà aggiornata con i primi significativi interventi

Aosta evita l’esercizio provvisorio e dopo una lunga maratona conclusa nella notte (il Consiglio si è chiuso alle 2.24) approva il bilancio di previsione 2026/2028, comprensivo della nota di aggiornamento al Documento unico di programmazione.

Dup, che secondo quanto anticipato dal sindaco, già nel mese di febbraio avrà un primo aggiornamento.

19 voti favorevoli, 8 contrari

Il bilancio è stato approvato con 19 voti favorevoli e 8 voti contrari della minoranza.

L’ok della IV Commissione era arrivato lunedì 22 dicembre.

«Il bilancio non è un mero esercizio contabile ma la traduzione politica di una visione della città e di un impegno verso i cittadino – ha commentato il sindaco di Aosta Raffaele Rocco.
Con questo documento perseguiamo tre obiettivi chiari: approvare il bilancio nei tempi per garantire stabilità amministrativa, non aumentare la pressione fiscale e portare a conclusione i cantieri finanziati dal Pnrr in collaborazione con la Regione».

«Servizi di qualità e rilancio dell’economia»

Il sindaco ha dichiarato di voler continuare a garantire servizi di qualità, con particolare attenzione alle fasce più fragili ma anche lavorare per il rilancio del tessuto economico, per esempio con una maggior cura del decoro urbano visti i risultati positivi del turismo.

«Proseguiremo nella valorizzazione del patrimonio comunale anche attraverso nuove modalità d gestione per beni significativi come le villette del quartire Cogne e Casa Deffeyes con l’obiettivo non di dismettere ma di rimettere in circolo risorse e trasformare immobili oggi improduttivi in strumenti di rigenerazione urbana – ha precisato l’ingegner Rocco -.

43 mozioni presentate

Sono state 43 le mozioni presentate dai gruppi di opposizione.

Tra i temi sollevati ad esempio dalla consigliera della Lega Sylvie Spirli, la riqualificazione del parco Puchoz, la semi pedonalizzazione di piazza della Repubblica, ma anche la riqualificazione della scuola San Franesco, il riassetto urbanistico della zona FA08.

Progetti per i quali, «in un documento programmatico come il Dup che guarda un orizzonte temporale di medio periodo, ci saremmo aspettati di leggere un minimo di approfondimento» scrive nella sua relazione la consigliera Spirli.

Spirli ha anche accennato al calo demografico, ma anche all’emorragia di risorse umane dipendenti dall’amministrazione comunale e al Programma di sviluppo turistico approvato durante la scorsa consiliatura.

Sulla questione interviene anche Renaissance Valdôtaine.

«Abbiamo assistito alla presentazione e all’approvazione da parte della sola maggioranza di governo del peggior bilancio che si potesse pensare per una città come Aosta, che non dimentichiamo che l’anno scorso per incapacità di spendere il denaro a disposizione ha chiuso il bilancio con più di 30.000.000 di euro di avanzo di cui 14.000.000 non vincolati» si legge nella nota diffusa dal movimento.

Il capogruppo Giovanni Girardini e la consigliera Cristina Dattola (assente per maternità Arianna Vigliano) poi vanno oltre.

«È un bilancio ingessato in cui non c’è spazio per neanche una minima manovra a favore dei cittadini rispetto a una eventuale diminuzione delle tasse e delle tariffe, anche se si trova lo spazio per aumentare i compensi agli amministratori con un peso sul bilancio cittadino pari a 75.000 euro – esclamano -.Un bilancio povero rispetto alle cose promesse in campagna elettorale, che restano nel libro dei sogni nella maggior parte dei casi».

I consiglieri si concentrano poi sull’atteggiamento della maggioranza.

«La minoranza ha presentato 43 mozioni per affrontare i tanti problemi del bilancio e in modo predeterminato, come confermato dallo stesso Sindaco, tutto è stato rigettato al mittente – continuano Girardini e Dattola -. Quel dialogo e quell’ascolto annunciati il giorno dell’insediamento dallo stesso «uomo al potere», motivati da una vittoria risicatissima e segnata da un forte astensionismo sono state rinnegate totalmente e a noi dell’opposizione è rimasto il solo piacere di aver aperto una discussione sulle tante problematiche della città e del bilancio stesso discutendone per circa 17 ore».

Poi l’affondo.

«Come previsto dalla normativa per di più, alle 2 della notte, ci è stato chiesto di nuovo di approvare il triste aumento dei compensi agli amministratori – esclamano ancora -. Ovviamente la Renaissance Valdôtaine, insieme alle altre forze di opposizione, ha rivotato manifestando la propria contrarietà, ma non solo. È garantito alla cittadinanza che, nel caso in cui il ricorso in atto dovesse dare ragione ai candidati Girardini e Furci, i compensi torneranno a essere quelli che erano prima dell’aumento per noi spropositato, se pur permesso dalla legge, del 20%. Non è dignitoso sostenere per diciassette ore che il bilancio è ingessato e ha “la coperta molto corta”, ma allo stesso tempo trovare lo spazio per aumentare compensi che certo non rappresentano un affronto o, per citare il Sindaco Rocco, “uno sminuimento delle cariche politiche comunali”».

Le mozioni, secondo il sindaco, «riguardano temi che rientrano nella pianificazione strategica e operativa dell’amministrazione. Anticipare o frammentare le decisioni attraverso singoli atti consiliari rischierebbe di indebolire la coerenza complessiva dell’azione di governo, generando sovrapposizioni, ritardi e sprechi» ha detto il sindaco di Aosta.

La Giunta è impegnata nella definizione della sezione operativa del Dup, il documento che traduce gli indirizzi politici in interventi concreti, cantieri, servizi e investimenti, verificandone la sostenibilità economica e stabilendo le priorità per la città.

I cinque assi strategici del Dup

Il Dup individua cinque assi strategici:

– una città sostenibile e resiliente

– lo sviluppo economico e turistico

– il rafforzamento del welfare, della cultra e delle politiche abitative

– la valorizzazione dei giovani e dello sport

– la modernizzazione del governo locale attraverso digitalizzazione, partecipazione e trasparenza.

Il bilancio

Il bilancio per l’anno 2026 pareggia su 96,7 milioni di euro.

Le entrate

Le entrate tributarie ammontano a 25,07 milioni.

Sono confermate le aliquota Imu, l’addizionale Irpef resta al 5 per mille con una soglia di esenzione a 10 mila euro.

La Tari è definita con una impostazione prudenziale, in attesa dell’approvazione del nuovo Piano economico-finanziario.
I trasferimenti correnti pari a 30,88 milioni, includono i contributi regionali ordinari e straordinari, destinati in particolare alla copertura dei maggiori costi per il personale e per l’energia.

Le entrate tributarie sono pari a 9,42 milioni, dato influenzato dal passaggio alla Sev della gestione del Servizio idrico integrato.

Le voci in uscita

La spesa corrente raggiunge 65,38 milioni, il 79% del totale. 14,82 milioni sono destinati al personale e 36,42 milioni all’acquisto di beni e servizi per i cittadini.

La spesa in conto capitale ammonta a 16,95 milioni ed è rivolta prevalentemente agli interventi finanziati dal Pnrr e dal Bando Periferie.

Prosegue la riduzione dell’indebitamento che scende a 13,74 milioni a fine 2025 anche grazie all’accollo di mutui da parte del Bim. Alla missione Diritti sociali e politiche familiari sono destinati 9,56 milioni edi euro.

Per la cultura sono stanziati 365 mila euro; al turismo vanno 850 mila euro, sostenuti anche da un gettito previsto dell’imposta di soggiorno pari a 420 mila euro per le locazioni brevi.

Le politiche per il commercio e le attività produttive possono contare su 215 mila euro mentre 387 mila euro sono destinati a progetti di inserimento lavorativo e di formazione.

(c.t.)

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