Consiglio Valle: il presidente Aggravi ricorda il 120° anniversario della nascita di Émile Chanoux
Celebrata l’eredità morale dell'iconico personaggio valdostano, nato nel 1906
Consiglio Valle: il presidente Aggravi ricorda il 120° anniversario della nascita di Émile Chanoux
Oggi, venerdì 9 gennaio 2026, cade il 120° anniversario dalla nascita di Émile Chanoux, martire della Resistenza valdostana e firmatario della Dichiarazione di Chivasso, manifesto dell’autonomia alpina.
Il presidente del Consiglio Valle Stefano Aggravi, ha voluto ricordare lo storico personaggio nato a Rovenaud (Valsavarenche) sottolineando che durante la sua vita «ha segnato profondamente il cammino dell’autonomia valdostana, nostra coscienza civica e morale».
«La Valle d’Aosta che lui immaginava, in anni difficili segnati dalla guerra e dal regime totalitario – aggiunge Aggravi –, era una realtà nuova, autonoma, fondata sull’autogoverno, capace di ritrovare le radici di una volta, non solamente linguistiche, ma anche quelle di una coscienza comune dei valdostani».
L’impronta di Chanoux
A testimoniare il valore del lascito di Chanoux per la Valle d’Aosta, la citazione presente su una parete della sala del Consiglio Regonale, dove si legge: «Ci sono popoli che sono come torce: sono fatti per illuminare il mondo. In genere, non sono popoli grandi nel numero, ma grandi perché portano dentro di sé la verità e il futuro».
Un aforisma dal forte significato, su cui Aggravi aggiunge: «120 anni dopo la sua nascita, non possiamo limitarci a ciò che è scritto su questo muro. Dobbiamo valorizzare, rilanciare e rendere moderno il suo pensiero, la sua eredità politica, il messaggio che voleva davvero trasmetterci. Il tempo passa, il suo pensiero resta: spetta a noi renderlo attuale e vivo ogni giorno».
(f.v.)
