Donnas: 22 cantine aprono le porte stasera per la veillà della Foire de Saint-Ours
Uno scatto dalla veillà dello scorso anno: si degustano i vini dell'azienda Piantagrossa di Donnas
Artigianato, ATTUALITA'
di Cinzia Timpano  
il 16/01/2026

Donnas: 22 cantine aprono le porte stasera per la veillà della Foire de Saint-Ours

Dalle 20 di questa sera, venerdì 16 gennaio, gastronomia, accoglienza, musica e balli coloreranno il borgo, aspettando gli oltre 400 espositori e le 17 scuole di artigianato che domenica animeranno la Foire 2026

Donnas: 22 cantine aprono le porte stasera per la veillà della Foire de Saint-Ours.

Parte tra qualche ora, dall’attesissima veillà, la Foire de Saint-Ours de Donnas.

L’edizione 2026 si preannuncia da rercord con la presenza di 410 espositori (rispetto ai 354 dell’edizione 2025) e 17 scuole d’artigianato.

22 cantine nel borgo apriranno le loro porte ai visitatori

Sale a 22 il numero delle cantine che questa sera, venerdì 16 gennaio, dalle ore 20, apriranno le loro porte ai visitatori offrendo le bontà della tradizione ma anche l’accoglienza e il calore che solo la veillà sa regalare.

Nel borgo si potranno gustare la soupè – la tradizionale minestra di castagne – ma anche salumi e formaggi, la fonduta con la toma di Gressoney, salamelle, patate e cotechino, miasse e salignun, jambon de Bosses, crudo Bertolin Fran Bon, polenta, la robusta buseca, i fagioli grassi, gli arrosticini, la piata di Issogne e molto altro ancora, con piatti dolci e vini in degustazione.

Cibo e vino ma non solo

Nelle cantine e nel borgo, rallegreranno la serata le note della Banda di Donnas, dei cori Mont Rose, VivaVoce, Cantori Salesi, La Cricca, ai quali si aggiungono l’allegria delle Maschere di Bosses e le sonorità della Carema Street Band.

Ingresso gratuito al Forte di Bard

A tutti i partecipanti, poi, sarà consegnata una cartolina valida per l’ingresso omaggio al Forte di Bard per ammirare le esposizioni di Fernando Botero – tecnica monumentale; Stefano Unterthiner. Una finestra sull’artico, Magnum America: The United States e Bird photographer of the years.

La veillà, poi, anche quest’anno avrà un occhio di riguardo per l’ambiente.

Nel percorso del borgo, infatti, saranno installate isole ecologiche e tutti i materiali utilizzati saranno biodegradabili e compostabili.

La giornata di sabato

Ricca la giornata di sabato 17, che partirà alle 14 con “A Caccia di tracce”, la visita guidata gratuita al Borgo medievale e dintorni (prenotazioni al 340-7533573.

Alle 19.30 andrà in scena la tradizionale fiaccolata, accompagnata dalla banda musicale, cui seguirà la messa nella cappella di Sant’Orso.

Alle 20.30 è in programma la visita alla Scuola di scultura di Donnas e alla Cooperativa Lou Dzeut.

Alle 21, infine, nella palestra, risuoneranno le note del concerto della mini Banda di Donnas e della Big Band del Liceo Musicale di Aosta.

La Foire domenica 18 gennaio

Il momento clou, manco a dirlo, scatterà domenica.

La giornata, come da tradizione, partirà alle prime luci dell’alba, con artigiani e scuole intenti ad allestire i banchetti.

Alle 8.30 scatterà l’ora X, con l’apertura ufficiale della Foire 2025 e la visita dei vari banchi da parte della giuria.

Alle 9.30, giro delle autorità ed esibizione della Banda musicale di Donnas.

Il sipario calerà alle 17, con l’immancabile premiazione.

Servizio navetta

Durante la manifestazione, anche quest’anno sarà presente il prezioso servizio navetta gratuito, che porterà dalla Fiera a Bard e ai centri limitrofi, con corse continue dall’area industriale di Pont-Saint-Martin alla rotonda di Hône-Bard e fermate nei vari parcheggi segnalati lungo la statale 26 e al Forte di Bard. L’organizzazione invita il pubblico a usufruire dei parcheggi messi a disposizione per la Foire per contenere i disagi alla circolazione.

Gli altri eventi

Ma l’offerta della Foire de Donnas non finisce qui.

Tra gli eventi collaterali, infatti, Coldiretti Valle d’Aosta allestirà il mercato di campagna amica dei prodotti tipici.

La sede della biblioteca comunale di Donnas, invece, ospiterà la mostra etnografica “Djouà è damouréi – Giochi e balocchi” visitabile dalle 8 alle 18.

Infine, nei giorni della Foire saranno aperti anche il Museo della Vite e del Vino, gestito dall’associazione di promozione sociale “I Monelli dell’Arte” e il Museo della Latteria di Treby e della Confrérie du Saint Esprit.

Il ciondolo

L’artigiano Andrea Guglielmetti

L’onore e l’onere di realizzare il ciondolo per l’edizione 2026 della Foire de Saint-Ours de Donnas è toccato ad Andrea Guglielmetti, artigiano che spicca nell’arte della lavorazione del rame.

L’artista, che ha laboratorio a Verrayes, ha scelto un soggetto che lega la tradizione casearia a quella vitivinicola.

«Ho scelto il paiolo – spiega Guglielmetti – al quale ho dato la forma della caldera nella quale i casari lavorano il nostro formaggio per eccellenza, la Fontina.

Per gli organizzatori al paiolo ho aggiunto il manico per trasformare la caldera in boccale dal quale poter bere durante la tradizionale veillà nella quale le cantine aprono le loro porte ai visitatori.
Il paiolo a boccale rappresenta anche la coltivazione delle uve e la vendemmia per le quali Donnas è rinomata».

L’artigiano ne ha prodotte 1.250 per gli espositori e 150 per i collezionisti.

Il ciondolo della Foire de Donnas 2026

Andrea Guglielmetti inizia a lavorare nell’impresa di famiglia dove impara segreti e tecniche di lavorazione del rame.
Dall’età di 14 anni, la sua produzione è composta principalmente da utensili da cucina quali pentole, paioli, tegami e caldaie.

Nel tempo la sua produzione si è poi orientata anche verso oggetti più “artistici” come quadri a sbalzo cesellati, porta vasi e porta ombrelli. Fiore all’occhiello di questo artigiano sono sicuramente le tradizionali pentole in rame stagnato, quelle che si usavano in passato per cucinare e che tutt’oggi sono particolarmente apprezzate anche dai grandi chef.

(re.aostanews.it)

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