Groenlandia, Lagarde: impatto su inflazione minimo, più grave è l’incertezza per le continue svolte di Trump
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il 21/01/2026

Groenlandia, Lagarde: impatto su inflazione minimo, più grave è l’incertezza per le continue svolte di Trump

Roma, 21 gen. (askanews) – I nuovi dazi annunciati dall’amministrazione Trump dovrebbero avere un effetto “minimo” sull’inflazione dell’area euro, che resta in “una buona posizione” sia dal punto di vista monetario, sia da quello economico. Ma la presidente della Bce, Christine Lagarde, afferma di essere “attenta” (non allarmata) dagli sviluppi con Usa-Ue sulla Groenlandia, a causa dell’incertezza che riportano all’improvviso.

“Oggi abbiamo un dazio medio salito al 12,7% e se guardiamo in media, per la zona euro”, con i nuovi dazi al 10% minacciati dal presidente Usa Donald Trump sui Paesi che vogliono inviare truppe in Groenlandia per “passeremo dal 12% al 15%. Bisogna essere calmi, bisogna guardare l’impatto e il modo in cui ci si organizza in futuro. Avremo un’inflazione molto leggermente influenzata e rialzata, ma siccome è sotto controllo l’impatto sarà minimo. Quello che è molto più grave è il livello di incertezza che è creato da queste continue svolte del presidente Trump”.

L’incertezza è il vero problema “perché quando sei un investitore, un datore di lavoro, quando pensi di chiedere un prestito, vuoi sapere quali sono le condizioni e se c’è una totale incertezza permanente non è buono. L’incertezza della fiducia non è buona non sono inquieta ma sono attenta, molto attenta a cosa faranno i leader, come usciranno” da questa situazione “se con un clima di ostilità o di cooperazione”, ha detto in un’intervista alla radio francese Rtl.

“Sono in allerta attualmente – ha detto -. Sul piano monetario e sul piano economico siamo in una buona posizione, specialmente in quello monetario. Certamente abbiamo un’inflazione sotto controllo, un tasso di interesse al 2%. Penso che questa posizione sia buona. Sul piano economico possiamo fare meglio, sul piano del controllo delle finanze pubbliche dobbiamo assolutamente fare meglio. Quello che mi preoccupa – ha spiegato – è la rimessa in discussione di questi risultati di cui abbiamo motivo di essere piuttosto soddisfatti”.

Brandire il “bazooka” di fronte alle minacce di nuovi dazi di Trump? “Dipende molto dall’atteggiamento” del presidente Usa, ma lui è su questa strada “quindi indicare qual sia lo strumento di cui si dispone, mostrare determinazione collettiva, essere uniti e determinati è la postura europea necessaria. Poi una volta che i partner sono al tavolo” si vedrà quali siano le posizioni da decidere. È la posizione raccomandata dalla presidente della Bce, Christine Lagarde intervistata dalla radio francese Rtl a margine del forum economico a Davos, in Svizzera.

Con “bazooka” nella Ue si intende il ricorso al “meccanismo anti coercizione”, che prevede diversi interventi anche drastici sul versante commerciale contro altri Paesi.

Trump “adotta spesso un approccio transazionale-negoziale, fissa una barra molto alta, a livelli a volte irrealistici, difficili da realizzare, a volte su basi giuridiche probabilmente poco sicure, ma è così che procede. E poi negozia. La questione che si devono porre gli europei è come ci si pone di fronte a lui. Bisogna mostrare i muscoli o adottare una attitudine un po’ responsabile, proporre delle soluzioni?”, ha proseguito Lagarde.

“Gli Usa si comportano in maniera molto strana per essere degli alleati. Siamo stati alleati per decenni, abbiamo partecipato alla storia reciproca. Minacciare di appropriarsi di un territorio che palesemente non è in vendita e agitare dei dazi di vario genere sul commercio internazionale è davvero dimostrazione di un comportamento alienato. Non incontrerò personalmente Trump, il mio programma non è stabilito ma lo ascolterò oggi perché il modo in cui si esprimerà sarà interessante”.

Sulla Groenlandia “penso che assistiamo all’aprirsi di un velo su un nuovo ordine internazionale”, che secondo Lagarde “deve portare a una revisione profonda nel modo in cui organizziamo la nostra economia in Europa, in cui gestiamo le relazioni con gli altri Paesi nel mondo che giocano secondo le nostre stesse regole”. Per quanto riguarda Trump, se avesse modo di parlarci e dargli un suggerimento “sarebbe di considerare che quello che è buono per l’America non è per forza buono per il mondo. E che bisogna ascoltarsi gli uni gli altri e lavorare in cooperazione. Non sono certa che la direzione su cui la sua amministrazione si impegna sia questa – ha detto – e penso e che gli altri Paesi devono mettere insieme le forze”. Lagarde ha ribadito quello che secondo la Bce è il problema dei dazi effetti che i Paesi della Ue mantengono tra loro, a dispetto del mercato unico. “Se guardiamo al nostro mercato interno europeo tra di noi mettiamo dei dazi che sono ampiamente superiori di quelli di cui parlano gli Stati Uniti, perché
mettiamo delle barriere, perché mettiamo delle licenze supplementari, subordiniamo l’attività a questo o
quell’adempimento. Siamo terribili e saremo molto più forti se eliminassimo” queste barriere.

[Brandire il “bazooka” di fronte alle minacce di nuovi dazi di Trump? “Dipende molto dall’atteggiamento” del presidente Usa|PN_20260121_00009|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260121_093046_8550B89A.jpg |21/01/2026 09:30:57|Groenlandia, Lagarde: impatto su inflazione minimo, più grave è l’incertezza per le continue svolte di Trump|Bce|Economia]

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