Bruxelles, Kanal Centre Pompidou e Bozar al centro della scena artistica
Roma, 23 gen. (askanews) – Dopo i fasti dell’anno dedicato all’Art Déco, Bruxelles si conferma al centro della scena artistica contemporanea con un ricco programma di appuntamenti speciali che culmineranno sabato 28 novembre nell’apertura del Kanal Centre Pompidou, nuovo museo di arte moderna e contemporanea candidato ad inserirsi a pieno titolo tra i poli museali più grandi d’Europa. Riflettori puntati anche sul Bozar, Centro delle Belle Arti progettato da Victor Horta, che nei primi mesi dell’anno propone 2 mostre dedicate all’evoluzione dei canoni estetici e della rappresentazione della bellezza attraverso epoche e forme d’arte differenti. Il palinsesto completo degli eventi è stato presentato nel corso di una conferenza stampa organizzata da visit.brussels nella cornice della residenza di S.E. l’Ambasciatore del Belgio a Roma, con la partecipazione dei rappresentanti di Kanal Centre Pompidou e Bozar.
Ad aprire i lavori, Ursula Jone Gandini per visit.brussels, Direttore Italia Ufficio del Turismo di Bruxelles, e Guglielmo Pisana per hub.brussels, Delegato della Regione di Bruxelles in Italia, Malta e San Marino presso l’Ambasciata del Belgio: insieme hanno annunciato le novità, i progetti e le opportunità offerte da Bruxelles, che si afferma come un partner importante per l’Italia, sia dal punto di vista delle relazioni commerciali, sia come destinazione per un numero crescente di turisti.
Nello specifico, l’Italia si posiziona come il sesto mercato mondiale in termini di arrivi a Bruxelles, con oltre 240.000 visitatori fino a settembre in crescita del 9,5% nel 2025, risultando il secondo paese al mondo in termini di progressione. Il settore del leisure cresce del 10,3%, mentre il segmento MICE aumenta del 16%. Gli arrivi in aereo degli italiani crescono del 6,8%, supportati da nuove tratte aeree introdotte, in particolare, da EasyJet, insieme a Brussels Airlines e ITA Airways, che offrono una migliore accessibilità da diversi aeroporti italiani. Inoltre, il treno, tramite European Sleepers, emerge come un’alternativa pratica, economica e sostenibile.
“Il 2026 sarà un anno storico per Bruxelles, caratterizzato dall’apertura di Kanal Centre Pompidou, a ulteriore conferma della creatività e della vitalità artistica che contraddistingue la città. L’arte e il turismo sono ponti di pace e di comprensione reciproca: progetti come questo, orientati alla contaminazione e aperti alla rappresentazione di tutte le forme d’arte, sono esempi concreti di un’evoluzione che mira all’emancipazione e alla comprensione reciproca, senza per questo rinunciare alla valorizzazione della tradizione culturale locale” – ha dichiarato Ursula Jone Gandini.
Ospitato nell’ex garage Citroën, icona del modernismo industriale del Novecento, Kanal Centre Pompidou nasce da una partnership strutturale con il Centre Pompidou di Parigi, che ne orienta la visione curatoriale e ne rafforza il posizionamento internazionale. Con una superficie complessiva superiore a 40.000 metri quadri, il complesso si sviluppa su 5 piani e comprende 12 diversi spazi espositivi si propone come piattaforma culturale aperta e multidisciplinare, in grado di connettere i grandi maestri del XX secolo – con opere emblematiche di Matisse, Picasso e Giacometti nella mostra inaugurale – alle pratiche artistiche contemporanee, riservando un’attenzione specifica agli artisti legati a Bruxelles e al Belgio, come l’eclettico Marcel Broodthaers. Nella collezione, anche le italiane Raffaella Crispino e Simona Denicolai, nota per i lavori in duo con Ivo Provoost.
Il museo prevede di accogliere oltre 500.000 visitatori ogni anno: al percorso espositivo vero e proprio si affiancheranno in media 15 mostre ogni anno e un ricco calendario di appuntamenti dedicati alle arti performative. Una parte del complesso ospiterà la nuova sede del CIVA – Centro di Informazione, Documentazione e Mostre sulla città, l’architettura, il paesaggio e l’urbanistica nella Regione di Bruxelles-Capitale – con un archivio di oltre 500 opere e una biblioteca tematica.
Spazi espositivi, arti performative e luoghi destinati alla socialità concorreranno a trasformare il Kanal Centre Pompidou in un’estensione del tessuto urbano: circa la metà della superficie sarà infatti destinata a luoghi pubblici di attraversamento, con negozi e aree di ristorazione, compresi una panetteria, un bar brasserie, un ristorante, un rooftop bar con vista panoramica e un parco giochi per bambini.
L’altro grande protagonista del 2026 di Bruxelles è Bozar che presenta una programmazione speciale dedicata al tema della bellezza, indagata come costruzione storica, culturale e sociale.
Si parte con Bellezza e Bruttezza, in programma dal 20 febbraio al 14 giugno: la mostra esplora l’evoluzione dei canoni estetici dall’ultimo quarto del XV secolo al tramonto del XVI secolo, mettendo a confronto le visioni del Rinascimento italiano e del Nord Europa in un dialogo intenso tra armonia e inquietudine. Attraverso capolavori di artisti come Leonardo da Vinci, Botticelli, Tiziano, Tintoretto, Cranach il Vecchio e Massys, Bellezza e Bruttezza racconta come un’epoca di grandi trasformazioni abbia trovato nell’arte uno strumento privilegiato per riflettere sul corpo e sull’ideale umano.
Picture Perfect, dal 7 marzo al 16 agosto, prosegue idealmente il percorso, analizzando la rappresentazione della bellezza attraverso l’obiettivo di macchine fotografiche e videocamere dagli anni ’60 ad oggi. La rassegna eleva la bellezza fisica a oggetto di analisi sociologica e filosofica e si concentra sulle motivazioni profonde che muovono l’individuo contemporaneo. Opere e artisti oscillano tra uno sguardo critico, che mette in luce le pressioni, le contraddizioni e gli eccessi legati all’obbligo di conformarsi ai modelli di bellezza dominanti, e una prospettiva emancipatoria, che apre a nuove idee di bellezza più inclusive e autentiche, in grado di valorizzare la libertà individuale e la diversità.
Nel primo semestre dell’anno, Bruxelles si anima di eventi di fama internazionale, a cominciare dalla 71° edizione di BRAFA Art Fair (25 gennaio – 1° febbraio, Brussels Expo), una delle fiere d’arte più prestigiose d’Europa: quest’anno propone un programma di altissima qualità, con 150 gallerie partecipanti provenienti da 18 paesi, che presenteranno opere di tutte le epoche, dall’antichità al XXI secolo. Sul fronte dell’arte contemporanea, appuntamento con Art Brussels (23-26 aprile, Brussels Expo) con più di 130 gallerie internazionali.
Da non perdere anche la mostra Fire, in corso a Villa Empain – Fondazione Boghossian fino al 1° marzo, che riunisce circa cinquanta artisti moderni e contemporanei in una riflessione visiva e sensoriale sul tema del fuoco: un percorso avvincente tra scultura, pittura, installazioni, fotografia e video, per esplorare l’elemento nelle sue molteplici forme e nel dualismo intrinseco tra energia vitale e forza distruttiva.
Accanto a questi grandi eventi, il calendario propone anche appuntamenti di nicchia, che raccontano la vitalità culturale di Bruxelles da prospettive diverse: Brussels Jazz Festival (fino al 24 gennaio, Flagey) con un programma innovativo arricchito dalla presenza di Wajdi Riahi, pianista di origini tunisine al centro della scena jazz europea; Ceramic Brussels (fino al 25 gennaio, Tour&Taxis), prima fiera internazionale interamente dedicata alla ceramica contemporanea con oltre 60 gallerie e Elmar Trenkwalder come ospite d’onore; Photofestival Brussels (22 gennaio – 22 febbraio) festival della fotografia contemporanea, che celebra il suo decimo anniversario con un mese di mostre ed eventi diffusi in tutta la città.
Infine, dal 12 al 15 febbraio 2026, torna il Bright Festival, kermesse dedicata alle opere d’arte luminose, che animerà il centro di Bruxelles con 20 nuove installazioni, realizzate da artisti e light designer provenienti da tutto il mondo. Quest’anno, i visitatori potranno percorrere due itinerari attraverso il Quartiere Reale, il Parco di Bruxelles e il Mont des Arts: tra le novità anche un food district, per rifocillarsi tra un’opera e l’altra con prodotti e specialità tipiche di Bruxelles, e un’area Kids con attività e intrattenimento su misura.

