Olimpiadi, opposizioni contro governo: “Ice Out”. Piantedosi: agenti non operativi. Tajani: non per strada
AskaNews
di Administrator admin  
il 27/01/2026

Olimpiadi, opposizioni contro governo: “Ice Out”. Piantedosi: agenti non operativi. Tajani: non per strada

Roma, 27 gen. (askanews) – “Intervengo per chiedere un’informativa in quest’aula del ministro degli Esteri ma soprattutto del ministro degli Interni sulla presenza negata, poi ammessa, poi vedremo, poi chissà, dell’Ice, la milizia trumpiana, squadracce di tagliagole, in occasione delle olimpiadi”. Si tratta di “assassini di Stato che nella totale impunità attraversano le strade dell’America terrorizzando, rastrellando, deportando e uccidendo chiunque osi opporsi. Sparano in testa alle persone, rapiscono bambini di due anni usati come esche per catturare i genitori”. Così il leader Avs Nicola Fratoianni, con una spilletta ‘Ice out’ appuntata sul bavero della giacca, come anche i suoi colleghi e le sue colleghe di partito. Alla richiesta di Alleanza verdi e sinistra si sono associate tutte le opposizioni.

Fratoianni ha attaccato il governo e in particolare Piantedosi: “Stiamo parlando di un ministro che interrogato sulla questione ha dichiarato: non vedo il problema. Cosa che a me pare gigantesca. Come gigantesco è il fatto che dal nostro governo, se non con voci timide e in ritardo, non sia arrivata una parola su quello che sta accadendo. Mentre Piantedosi diceva che non risultava” la presenza di agenti dell’Ice, “gli Usa l’hanno smentito. Delle due l’una: la prima è che il ministro ha mentito e sarebbe gravissimo. La seconda è che non abbia mentito e che non sapesse, e sarebbe ancora più grave. Alla faccia della centralità: veniamo trattati come zerbini”, ha concluso ricordando la raccolta di firme lanciata “meno di 24 ore fa” che è già arrivata a “40 mila firme per dire agli italiani mobilitiamoci contro questo scempio”.

“Non ci sentiamo al sicuro di fronte a un ministro dell’Interno che o non sa o non dice o mente” sulla presenza degli agenti Ice, gli ha fatto eco Vittoria Baldino (M5S), la quale si è rivolta “direttamente ai colleghi e alle colleghe per chiedere se c’è qualcuno in quest’aula che non pensa che quello che sta succedendo negli Stati Uniti non sia una barbarie, non sia indegno per un paese civile, qualcuno che non pensa che la minaccia a giornalisti italiani non sia un’offesa? E se non c’è nessuno che lo pensa – ha sottolineato – mi appello a voi: perché non vi alzate in piedi e consegnate la vostra posizione, una presa di distanza da chi sta armando le braccia di questi boia che oggi vorrebbero fare arrivare nel nostro Paese, a nostra insaputa. Questo silenzio non fa rumore”, ma “fa paura”.

“Abbiamo invitato il governo a chiarire il ruolo degli agenti dell’Ice che si stanno macchiando di atti molto criticati e poco meritevoli negli Stati Uniti. Non possono certo venire ad esportare insicurezza qui in Italia”. Così il leader di M5s, Giuseppe Conte, conversando con i cronisti all’uscita dal Senato. “A proposito di sicurezza: il governo quanto ci mette a intervenire con un problema che è percepito come reale da tutti gli italiani? Non si tratta di creare ulteriori nuovi reati, di inasprire pene, si tratta di fare investimenti seri iniziamo a prendere i soldi buttati in Albania e portarli qui per la sicurezza nelle nostre strade”, ha aggiunto.

Il dem Matteo Mauri ha parlato di un “balletto indecoroso dove a dichiarazioni si susseguono smentite. Piantedosi non vede il problema? Per noi è un attacco ai valori democratici, quello che sta accadendo in Usa non può passare inosservato, i governi dei paesi democratici, il governo italiano non può girarsi dall’altra parte perché questo vuol dire assumere una responsabilità e di questi tempi di fronte ad un attacco allo stato di diritto non ci si può girare dall’altra parte”. “Qui c’è in ballo la dignità del nostro paese”, ha proseguito invitando anche i “banchi della maggioranza” a sollecitare l’informativa. E riferendosi alle parole del ministro degli Esteri Tajani ha concluso: “Tajani dice ‘non cediamo l’ordine pubblico’. Ci mancherebbe” ma “mi preoccupo” quando il ministro afferma che ‘vengono per collaborare nelle sale operative’. L’ultima volta che ho visto nelle sale operative qualcuno che non doveva esserci era al G8. E di questa gente non mi fido”.

“Quello che sfugge a Tajani – ha evidenziato Riccardo Magi di +Europa – è che l’Ice rappresenta un fattore di insicurezza, la cui presenza ai Giochi preoccupa molti. Il Governo, invece che fare finta di non capire, ne dovrebbe prendere atto e riferire al Parlamento. L’Ice non è la benvenuta in Italia. Ci sarebbe piaciuto che Giorgia Meloni lo dicesse al suo amico Trump, e invece assistiamo all’ennesimo inchino dei finti patrioti della destra, in un governo che pur di compiacere Usa consente la sfilata delle squadracce della propaganda di Trump”.

Dal canto suo il ministro degli Esteri Antonio Tajani ai giornalisti presenti ad un evento sull’export italiano, promosso alla Farnesina, ha ribadito la situazione: durante le Olimpiadi di Milano-Cortina “non troveremo agenti dell’ICE in mezzo alla strada”, perchè “l’ordine pubblico in Italia, anche in occasione dei giochi olimpici di Milano-Cortina lo garantiranno esclusivamente i Carabinieri, la Polizia e la Guardia di Finanza, punto”. “Non sono coloro che si occupano della lotta all’immigrazione” gli agenti dell’Ice che “eventualmente” verranno in Italia, ha osservato Tajani, sottolineando che tali agenti svolgeranno “un ruolo di collaborazione soprattutto di tipo informativo”.

La presenza di altre forze di sicurezza in vista di un evento come quello delle Olimpiadi non è una novità, sottolinea il ministro, in quanto in queste occasioni è importante “prevenire i rischi”, seppur oggi “non abbiamo segnali particolari”. “Bisogna fare di tutto per prevenire qualsiasi atto ostile nei confronti dei Giochi”, ha precisato Tajani.

In serata il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi, dopo essersi confrontato con il ministro Ciriani che
a seguito della capigruppo si è fatto interprete delle richieste dei gruppi parlamentari, ha dato la sua disponibilità a rendere una informativa alla Camera dei deputati sulla presenza di Ice alle Olimpiadi Milano-Cortina, mercoledì 4 febbraio alle ore 17. E’ quanto si legge in una nota del ministro per i Rapporti con il Parlamento.

Intanto, oggi al Viminale si è svolto un incontro tra il Ministro dell’Interno, Matteo Piantedosi, e l’Ambasciatore Usa in Italia, Tilman J. Fertitta. “Nell’occasione – spiega in serata una nota del Vminale – è stato confermato che per le Olimpiadi di Milano-Cortina le Autorità americane tra le varie agenzie coinvolgeranno anche l’Home Security Investigation, organismo investigativo di ICE – dunque non il braccio operativo dell’agenzia – e che i loro analisti lavoreranno esclusivamente all’interno delle loro sedi diplomatiche e non sul territorio”. Più nel dettaglio, “in occasione delle Olimpiadi, gli USA allestiranno, presso il proprio Consolato a Milano, una propria sala operativa dove saranno presenti rappresentanti delle Agenzie americane potenzialmente interessate all’evento. In questo contesto, nella citata sala, saranno impegnati anche esperti dell’Homeland Security Investigation, ma con funzione di supporto
alla gestione dei grandi eventi all’estero e di rapporto con gli Ufficiali di collegamento. Giova ribadire che gli investigatori dell’Homeland Security Investigation, saranno rappresentati non da personale operativo
come quello impegnato nei controlli sulla migrazione in territorio USA, ma da referenti esclusivamente specializzati nelle investigazioni, privi di alcuna attribuzione sul territorio italiano e principalmente deputati alla consultazione delle proprie banche dati e di supporto agli altri attori coinvolti”.

“Gli investigatori di Home Security Investigation – braccio investigativo di ICE – sono presenti – ricorda il Viminale – in oltre 50 nazioni, da anni anche in Italia, ma non svolgono operazioni o servizi di controllo dell’immigrazione in Paesi stranieri. Tutte le operazioni di sicurezza sul territorio dunque restano
come sempre sotto esclusiva responsabilità e direzione delle autorità italiane”.

Il ministro dell’Interno Matteo Piantedosi a “Cinque minuti” su Rai1 ha ribadito la posizione: sulla presenza di agenti dell’Ice in Italia “si è scatenata una tempesta in un bicchiere d’acqua. L’Ice ha diverse articolazioni, una operativa, quella che si vede a Minneapolis, che non è assolutamente impegnata in Italia, e ce n’è un’altra, l’Homeland Security Investigation, fatta di investigatori e analisti che sono già presenti in Italia come in 50 Paesi al mondo, dando un contributo solitamente di analisi e di scambio di informazioni, come faranno anche in questa circostanza”, come ad esempio “la consultazione delle loro banche dati”. “Non saranno per strada e non ci sarà niente che sarà sottratto al dominio e al coordinamento delle forze di polizia nazionali”, ha concluso il ministro.

Intervistato dal Tg1 il ministro dell’Interno Piantedosi ha ribadito che non si vedranno mai” in Italia le
scene degli agenti Ice a Minneapolis “e per un semplice motivo: le attività di polizia in Italia, anche quando si avvalgono della collaborazione di altri paesi, come avviene in occasione di grandi eventi, possono essere realizzate solo dalle nostre forze dell’ordine”. Per il titolare del Viminale “non è possibile” che gli uomini dell’agenzia Usa vadano in giro per le strade a occuparsi di migranti e di ordine pubblico: “Chi sostiene questa ipotesi spaccia una fake news e lo fa per incompetenza o malafede”.

[Sale la polemica per la presenza degli agenti Ice alle Olimpiadi: il governo chiarisca in aula. Piantedosi incontra l’ambasciatore Usa al Viminale. Il 4 febbraio informativa del ministro dell’interno alla Camera|PN_20260127_00168|in04 rj01| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/01/20260127_181904_AF1EA2E3.jpg |27/01/2026 18:19:13|Le opposizioni criticano il governo, spillette “ICE Out” alla Camera. Tajani: non lo troverete per strada|Olimpiadi|Politica]