A Torino incontro annuale Agrifoodskills di Confagricoltura
Roma, 28 gen. (askanews) – Confagricoltura protagonista all’incontro internazionale di Agrifoodskills, ospitato dal Dipartimento Interateneo di Scienze, Progetto e Politiche del Territorio (DIST) di Torino. Due giornate di lavoro per fare il punto sul primo anno di attività e definire le priorità 2026, con focus sul Forum 2050 e sul consolidamento dell’Osservatorio Europeo sulle Nuove Competenze.
Il presidente di Unioncamere Piemonte, Gian Paolo Coscia, ha introdotto i lavori richiamando l’impegno costante del sistema camerale nella promozione della competitività e delle nuove competenze, sempre più mirate, delle imprese agroalimentari nel nostro Paese. “Un dato a conferma di questo: lo scorso anno le imprese del settore agroalimentare hanno richiesto competenze ambientali per oltre il 65% degli addetti”.
Il Forum 2050 – coordinato da Confagricoltura dall’imprenditore vitivinicolo Piero Mastroberardino – è una sede di confronto europeo tra imprese, associazioni, accademia, ricerca e istituzioni. Una “struttura a ombrello” capace di tenere insieme i principali dossier strategici del settore: sviluppo delle competenze su tecnologie, digitale e innovazione; lettura continua degli scenari geopolitici e dei fattori internazionali che condizionano mercati e filiere.
Accanto al Forum 2050, l’Osservatorio Europeo sulle Nuove Competenze si configura come un centro di conoscenza a supporto del sistema agroalimentare e veterinario, con l’obiettivo di offrire analisi sulla richiesta di competenze, sulla riqualificazione e sull’aggiornamento professionale, nonché sulle tendenze emergenti. Attraverso programmi formativi mirati, l’Osservatorio contribuisce allo sviluppo della forza lavoro, al miglioramento della produttività e alla diffusione di pratiche sostenibili lungo tutta la filiera.
Al centro del confronto di Torino l’avanzamento dei 6 Position Papers del Forum 2050 su crisi; competenze imprenditoriali; scenari; stili di vita e consumi; innovazione; indirizzi di policy e best practice. L’appuntamento nel capoluogo piemontese è stato preceduto da un training a Verzuolo, nel Cuneese, nell’ambito del Patto europeo per le Competenze, che ha raccolto le esperienze maturate nell’ambito del progetto I-RESTART sperimentato un modello di formazione “su misura” basato su analisi organizzativa e raccolta dati. Coordinato dal DG Joinfruit Bruno Sacchi, l’incontro ha messo in evidenza l’impegno di Confagricoltura su innovazione, sostenibilità e formazione.
“Vogliamo un sistema agroalimentare europeo più competitivo e resiliente – commenta Daniele Rossi, responsabile Area Progetti di Confagricoltura, che coordina l’iniziativa con il prof. Remigio Berruto dell’Università di Torino – Agrifoodskills e i risultati di Torino indicano una strada concreta. Le transizioni si governano con competenze e fiducia”.
