Valle d’Aosta aperta scarica Adu, «mancano fiducia e condizioni per proseguire»
Adu rivendica il ruolo di promotore e l'impegno per costruire uno spazio politico di alternativa alle destre e all'Union. «Ingiusti processi nei confronti dei candidati più votati e mancato riconoscimento dell'importante lavoro svolto da Tripodi e Guichardaz»
Valle d’Aosta aperta scarica Adu, «mancano le condizioni per proseguire».
Nel comunicato stampa di stamattina dove la Sinistra valdostana formata da Uniti a Sinistra, Area Democratica Gauche Autonomiste, Movimento 5 Stelle, Partito della Rifondazione Comunista e Risorgimento rassicurava gli elettori sull’impegno per i prossimi 5 anni, di Adu non c’era traccia.
Adu rivendica il ruolo di promotore del progetto VdA Aperta
Ci pensa Adu, Ambiente Diritti Uguaglianza Valle d’Aosta a chiarire, rivendicando il ruolo di promotore del progetto VdA Aperta, «con l’obiettivo di costruire uno spazio politico di alternativa alle destre e all’Union Valdôtaine».
«Per 90 voti questo progetto non ha avuto il giusto riconoscimento in Consiglio regionale.
Ne abbiamo preso atto e abbiamo avviato una riflessione rispetto all’opportunità di riprendere il confronto non solo con chi faceva parte della nostra coalizione, ma anche, come richiesto da molti elettori, con le altre forze progressiste valdostane. Soprattutto in questi tempi terribili» scrive il movimento in una nota.
Clima di fiducia e rispetto guastato
«Come spesso avviene dopo una sconfitta, il clima di fiducia e di rispetto reciproco tra le componenti di VdA Aperta si è guastato. Abbiamo assistito a processi nei confronti dei candidati più votati, mancato riconoscimento dell’importante lavoro svolto da persone come Tripodi e Guichardaz e questioni sul riparto delle spese elettorali.
Il no di Raimondo Donzel
«Abbiamo provato a rilanciare il progetto, chiedendo alle altre componenti di ripartire secondo una logica del consenso e dell’unanimità. Purtroppo Raimondo Donzel – a nome del Movimento 5 stelle, Rifondazione comunista e Area Democratica – ha chiuso il confronto comunicando che «a partire dalla mancanza di fiducia reciproca e dal logorio della disponibilità a relazionarsi efficacemente tra le parti, sono venute meno le condizioni fondamentali per proseguire la collaborazione».
Adu: «un passo indietro»
Secondo Adu Vda «è un passo indietro rispetto alla costruzione di una reale alternativa. Restiamo disponibili al confronto, a partire dai programmi, con tutte le forze progressiste valdostane e con le cittadine e i cittadini disponibili».
(re.aostanews.it)
