Terzo settore: via libera dalla Giunta a un nuovo disegno di legge
Tra le novità ci sono la creazione di una Consulta regionale del Terzo settore, luogo permanente di confronto e partecipazione, e di un Osservatorio regionale dedicato, finalizzato a monitorare l'evoluzione del settore
Terzo settore: via libera dalla Giunta a un nuovo disegno di legge.
La Giunta regionale ha approvato la proposta al Consiglio regionale di un disegno di legge relativo alle disposizioni per il sostegno e la promozione del Terzo settore, dell’amministrazione condivisa e della cittadinanza.
E’ quanto si legge in una nota della Regione Valle d’Aosta, nella quale si precisa: «Il Terzo settore svolge un ruolo centrale nella programmazione e nell’attuazione delle politiche sociali regionali. In questo contesto, il disegno legge approvato dalla Giunta introduce strumenti innovativi per promuovere una collaborazione strutturata tra gli enti del Terzo settore e le istituzioni pubbliche».
Le novità
Tra le novità ci sono la creazione di una Consulta regionale del Terzo settore, luogo permanente di confronto e partecipazione, e di un Osservatorio regionale dedicato, finalizzato a monitorare l’evoluzione del settore, raccogliere dati, orientare le politiche di intervento e supportare la programmazione strategica regionale.
Gli obiettivi
«Il provvedimento prevede inoltre il rafforzamento delle attività di promozione del volontariato e dell’innovazione sociale – prosegue la nota – nonché un sostegno più stabile a favore del Centro di servizio per il volontariato, punto di riferimento per centinaia di associazioni che operano sul territorio. L’obiettivo è garantire strumenti concreti per migliorare la qualità dei servizi offerti, facilitare le attività di formazione e accompagnamento, e rendere più accessibili e sostenibili gli adempimenti richiesti agli enti iscritti al Registro Unico del Terzo settore».
«La legge vuole dare impulso a un modello di amministrazione condivisa, fondato sulla co-programmazione e sulla co-progettazione delle attività di interesse generale, promuovendo la partecipazione attiva degli enti non profit alla definizione delle politiche sociali, culturali e comunitarie» si conclude la nota.
(re.aostanews.it)
