Risparmio gestito: ondata di vendite in Borsa su timori impatto IA
Milano, 11 feb. (askanews) – Giornata di forti vendite a Piazza Affari sui titoli del risparmio gestito in scia ai timori per l’impatto “disruptive” dell’intelligenza artificiale sul settore. Banca Mediolanum ha lasciato sul terreno il 9,57%, Fineco il 9,05%, Banca Generali il 7,59%, Azimut il 4,49%. L’onda emotiva delle vendite si era già fatta sentire ieri a Wall Street – coi crolli dei titoli delle società di servizi finanziari e di consulenza come Charles Schwab, LPL Financial e Raymond James Financial – dopo che Altruist, startup americana dedicata alla gestione patrimoniale per consulenti indipendenti, ha annunciato il lancio di un nuovo strumento di pianificazione fiscale all’interno della sua piattaforma di IA Hazel, che aiuta a creare strategie fiscali personalizzate e promette di svolgere il lavoro “in pochi minuti”.
Da qui i timori che l’evoluzione delle applicazioni IA possano disintermediare o penalizzare il modello di business tradizionale delle società di gestione e di consulenza finanziaria. Ma per Barclays si tratta di un sell-off “eccessivo” quello visto oggi sui titoli dei gestori italiani, i cui modelli di business sono “solidi”.
“Sebbene il sell-off potrebbe continuare mentre il mercato cerca di comprendere l’impatto dell’IA sul settore – si legge in un report odierno -, tendiamo a considerare le reazioni dei prezzi delle azioni come esagerate e riteniamo che questa sia un’opportunità di acquisto. Inoltre in Italia il modello del consulente indipendente non è particolarmente radicato”.
Vendite “indiscriminate” anche per Antonio Roman, portfolio manager di Axiom Alternative Investments. “Si torna a parlare oggi di vecchi temi che riguardano lo sviluppo del brokerage online e dei robo-advisors a scapito della gestione patrimoniale basata sulle relazioni personali – commenta -. L’intelligenza artificiale potrebbe accelerare il trasferimento di quote di mercato verso player competitivi in termini di prezzo, in grado di offrire la migliore esperienza utente e di fornire ai propri consulenti gli strumenti più efficaci, ma il sell-off odierno sembra indiscriminato”.
Lo stesso amministratore delegato di Banca Generali, che oggi ha diffuso conti 2025 record, ha rassicurato il mercato nel corso della conference call. “Non vediamo nessun tipo di rischio strategico” per il business delle società di gestione “dalle notizie odierne”, ha detto Gian Maria Mossa agli analisti. “E’ una questione Usa-centrica che non ha a che fare con la realtà del wealth management italiano, men che meno con Banca Generali”. Nessun impatto quindi sull’Italia, “dove i temi fiscali sono gestiti dagli intermediari e non dal cliente”, ha spiegato.
“L’idea che un tool di IA” possa influenzare il business in Italia “non ha alcun senso. L’Italia è un mercato unico dove la gestione patrimoniale è ancora un affare di famiglia, i clienti cercano il contatto umano e non un’automazione, i valori di consulenza e privacy sono fondamentali. Il nostro business è basato sulla fiducia, sulle relazioni personali e sulle nostre capacità – ha sottolineato l’AD di Banca Generali -. L’IA è un grande acceleratore del business, aiuta i banker a lavorare più velocemente e meglio, ma non è una alternativa al business”.
