Cristina Mercuri prima donna italiana Master of Wine
Milano, 19 feb. (askanews) – Cristina Mercuri è stata proclamata Master of Wine, diventando la prima donna italiana a conquistare uno dei titoli più selettivi dell’enologia mondiale.
Nata in Toscana nel 1982 e residente a Milano da oltre dieci anni, Mercuri è founder e amministratrice delegata di Mercuri Wine Club, realtà dedicata alla consulenza strategica e alla formazione per aziende, consorzi, ristoranti e professionisti del settore. L’attività integra programmi educativi, supporto operativo e sviluppo del posizionamento, con una particolare attenzione alla modernizzazione del linguaggio e della comunicazione del vino.
Prima di entrare nel mondo enologico ha esercitato la professione di avvocata in studi legali internazionali, occupandosi di fusioni e acquisizioni e di proprietà intellettuale. Nel 2015 ha scelto di intraprendere un nuovo percorso, trasferendo nella formazione e nella consulenza del vino il metodo e la disciplina maturati nel campo giuridico. Nel 2017 ha conseguito il Diploma WSET, passo decisivo verso il percorso Master of Wine, e negli anni successivi ha ottenuto diverse qualifiche professionali come Certified Sherry Educator, Cava Educator, Port Educator e Italian VDP Ambassador. L’esperienza come docente si è sviluppata nel corso di più di un decennio, con attività che spaziano dalla preparazione per le certificazioni internazionali alla formazione aziendale per staff e operatori della filiera. Mercuri ha inoltre ampliato la propria attività attraverso masterclass, progetti di comunicazione e strategie di valorizzazione per Cantine e marchi del settore hospitality e luxury.
Il percorso verso il titolo Master of Wine richiede anni di studio e un livello elevato di preparazione tecnica. Mercuri ha superato lo Stage 2 nel 2022 e ha completato lo Stage 3 con la presentazione della ricerca Wine, Women and Fascism: A Visual Analysis of the Representation of Women in Propaganda in Enotria (1922-1942). La tesi analizza le copertine illustrate della rivista Enotria, prima pubblicazione italiana dedicata al vino, ricostruendo il ruolo della rappresentazione femminile nella comunicazione visuale del periodo e offrendo una riflessione attuale sui linguaggi e sui modelli culturali che il settore continua a tramandare. “È stato un percorso durissimo, fatto di studio quotidiano e senza scorciatoie. Mi ha insegnato metodo, umiltà e una dedizione totale al lavoro” ha dichiarato Mercuri, ricordando le prove di degustazione, gli esami scritti e orali e la costante richiesta di approfondimento che caratterizza l’iter.
Nel suo lavoro Mercuri sostiene una comunicazione del vino basata su semplicità, concretezza e accessibilità, convinta che un linguaggio troppo specialistico possa allontanare consumatori e nuovi professionisti. “Perché il vino italiano non è solo da raccontare” ha osservato, “è da far vivere, con parole nuove e con uno sguardo finalmente libero”. In più occasioni ha richiamato la necessità di un approccio più manageriale nel settore, utile a competere in modo consapevole sui mercati internazionali e ad affrontare un pubblico sempre più diversificato. Il suo profilo professionale include anche l’attività di wine editor per Forbes Italia e quella di giudice internazionale per concorsi di rilievo, tra cui i Decanter World Wine Awards. Affianca Cantine, Consorzi e aziende in progetti di sviluppo di prodotto e di mercato e svolge attività di formazione per il settore dell’hospitality, della distribuzione e del luxury.

