L’ex principe Andrea arrestato dopo le rivelazioni degli Epstein Files. Re Carlo: la giustizia faccia il suo corso
Roma, 19 feb. (askanews) – Andrew Mountbatten-Windsor, l’ex principe Andrea, è stato arrestato con l’accusa di abuso di ufficio nell’ambito di un’inchiesta sul caso Epstein: è quanto ha riportato la Bbc. L’arresto dell’ex principe Andrea è stato motivato dalle sue passate attività di inviato per il commercio, nel corso delle quali avrebbe passato dei documenti riservati a Jeffrey Epstein: di qui, il reato che gli viene contestato, l’abuso di ufficio. Tuttavia, come riporta la Bbc, esiste anche un secondo filone di inchiesta che riguarda una presunta relazione sessuale con una ragazza inviata a Londra dallo stesso Epstein. Andrea ha sempre negato qualsiasi coinvolgimento o condotta inappropriata nei suoi rapporti con Epstein, ma sta di fatto che la Royal Family lo ha estromesso da qualsiasi ruolo istituzionale ritirandogli anche il titolo di principe e la residenza ufficiale.
“Ho appreso con la massima preoccupazione la notizia riguardante Andrew Mountbatten-Windsor e il sospetto di illecito in un pubblico ufficio. Quanto seguirà è il processo completo, equo e corretto attraverso il quale questa questione verrà investigata nel modo appropriato e dalle autorità competenti”. E’ quanto si legge nel comunicato diffuso da re Carlo III dopo l’arresto del fratello. La polizia “ha il nostro pieno e sincero sostegno e la nostra collaborazione. Vorrei dirlo chiaramente: la legge deve fare il suo corso. Mentre questo processo prosegue, non sarebbe giusto da parte mia commentare ulteriormente la questione. Nel frattempo, io e la mia famiglia continueremo a svolgere il nostro dovere e a servire tutti voi”, conclude il comunicato.
Andrea Mountbatten-Windsor è il primo membro della famiglia reale nella storia moderna britannica ad essere arrestato. Bisogna risalire fino a Re Carlo I per trovare l’ultimo membro di alto rango della famiglia reale britannica arrestato. Carlo fu arrestato nel 1647 durante la Guerra Civile Inglese da forze allineate con il parlamento, tra cui il New Model Army. Successivamente fu processato per alto tradimento dopo essersi rifiutato di accettare limiti all’autorità reale, il che portò alla sua esecuzione nel 1649. La sorella di Andrea, la Principessa Anna – che oggi visiterà una prigione a Leeds – fu condannata e multata ai sensi del Dangerous Dogs Act nel 2002 dopo che il suo cane aveva morso due bambini. L’arresto di Andrea segue le email diffuse dal Dipartimento di Giustizia degli Stati Uniti che sembrano attestare che l’ex principe abbia condiviso informazioni con il criminale sessuale Jeffrey Epstein di visite ufficiali a Hong Kong, Vietnam e Singapore quando era inviato per il Commercio per conto del regno.
Un’email, datata novembre 2010, sembra essere stata inoltrata al defunto finanziere americano da Mountbatten-Windsor cinque minuti dopo essere stata inviata dal suo allora consigliere speciale Amir Patel. In un’altra email, risalente alla vigilia di Natale del 2010, sembra inviare a Epstein un briefing riservato sulle opportunità di investimento nella ricostruzione della provincia di Helmand, in Afghanistan. L’ex principe Andrea, è dunque stato arrestato nell’ambito delle indagini sui suoi rapporti con Jeffrey Epstein per il reato di “misconduct in Public Office”, assimilabile grosso modo con l’abuso d’ufficio. In sostanza, si tratta della condotta di qualcuno che nel corso di un’attività svolta per conto dello Stato britannico abbia commesso una grave mancanza, essendone consapevole; tuttavia non è un reato semplice da poter stabilire in tribunale, come riporta la Bbc – ricordando che Andrea può essere trattenuto non oltre le 96 ore. In primo luogo, la polizia deve accertare che il soggetto indagato ricoprisse una posizione di “pubblico ufficiale” e che il fatto contestato rientrasse nei suoi doveri; inoltre, che il presunto reato sia stato commesso “volontariamente e consapevolmente”. In secondo luogo, va stabilita l’effettiva gravità del reato, tale cioè da costituire “un abuso della fiducia del pubblico”; infine, occorre accertare che la persona indagata abbia agito “senza alcuna ragionevole scusa o giustificazione”. Tuttavia, va ricordato che la misura di custodia cautelare permette nella pratica alla polizia la possibilità di perquisire le proprietà dell’indagato e acquisire ogni relativa documentazione (anche a Buckingham Palace): è quindi possibile che con del nuovo materiale l’indagine attuale si allarghi fino a comprendere altri – e ben più gravi – casi di imputazione.
Sono in corso le perquisizioni della polizia nell’ex residenza di Andrea Mountbatten-Windsor al Royal Lodge, a Windsor a seguito dell’arresto dell’ex principe per abuso d’ufficio in connessione con i Files Epstein.
Gli agenti sono visibili ai cancelli della vasta proprietà, mentre la stampa è trattenuta a un ingresso esterno. Un portavoce della polizia sul posto ha confermato che le perquisizioni sono in corso all’interno della proprietà.
A seguito delle sue controverse relazioni con il criminale sessuale americano Jeffrey Epstein, la Royal Family ha estromesso Andrea da qualsiasi ruolo istituzionale ritirandogli anche il titolo di principe e la residenza ufficiale.

