Viabilità, Manildo (Pd): pendolari quotidianamente in trappola
Venezia, 19 feb. (askanews) – “Oltre tre milioni di cittadini ‘in trappola’ ogni giorno verso il proprio luogo di lavoro o studio sono lo specchio di un Veneto che si è fermato al palo, vittima di una programmazione che ha privilegiato i buchi neri dell’asfalto a scapito della vita dei pendolari. Con la manovra di bilancio alle porte, non accetteremo un documento contabile che continui a ignorare questa emergenza: la nostra “mossa” per creare futuro parte proprio dal rilancio immediato del Sistema Ferroviario Metropolitano Regionale (SFMR)”.
Il capogruppo del Partito Democratico in Consiglio regionale del Veneto, Giovanni Manildo, annuncia così “la battaglia che condurremo, come gruppo dem, in vista della prossima sessione di bilancio: i numeri emersi oggi sulla stampa confermano che il tempo delle scuse è finito. Mentre la Giunta insegue un deficit di 112 milioni di euro sulla Pedemontana nel solo triennio 2025-2027, migliaia di lavoratori e studenti restano ostaggio di infrastrutture sature e investimenti bloccati. È un paradosso inaccettabile: bruciamo risorse pubbliche per ripianare i canoni di un’opera stradale in perdita e lasciamo nel cassetto il progetto della metropolitana di superficie, l’unica vera soluzione per la mobilità del Veneto centrale”.
“La nostra mossa è chiara: più ferro, meno asfalto. Chiediamo che le risorse derivanti dalle nuove competenze regionali siano investite prioritariamente nel completamento del SFMR e nel biglietto unico digitale. Il bilancio che ci apprestiamo a votare deve scegliere: o continua a finanziare il passato, o inizia a costruire il futuro della nostra mobilità” conclude Manildo.

