Courmayeur: chiuse la strada e la pista della Val Ferret, il Piano per il distacco valanghe rinviato a sabato 21 febbraio
Il pericolo valanghe rimane 4, "forte", a causa dell'impossibilità di verifiche approfondite in quota è stata disposta la chiusura della strada e rinviato a domani il Pidav in programma questa mattina
L’amministrazione comunale di Courmayeur ha deciso la chiusura della strada e della pista di fondo e pedonale della Val Ferret.
Rinviato a domani, sabato 21 febbraio il Pidav, Piano per il distacco valanghe in programma questa mattina.
Impossibili le verifiche in quota
La decisione dell’amministrazione comunale nasce dall’impossibilità di verifiche approfondite in quota.
Per questo motivo il Pidav è stato rinviato e di conseguenza, con i versanti ancora carichi di neve ventata, si è deciso per la chiusura della strada comunale e delle piste di fondo e pedonale.
Strada chiusa a auto e pedoni
La strada comunale per la Val Ferret è chiusa sia al traffico veicolare che pedonale, anche per i residenti.
Allerta gialla nel bollettino
L’amministrazione invita a prestare attenzione al Bollettino regionale di criticità, che segnala allerta gialla per la zona D.
Il Centro funzionale regionale segnala che con le nevicate e il vento a tratti tempestoso proveniente da nord ovest, negli ultimi giorni si sono formati nuovi accumuli di neve ventata.
Fenomeno che si verifica nelle regioni esposte al favonio al di sopra del limite del bosco e nelle zone in prossimità delle creste, nelle conche e nei canaloni.
Il bollettino sottolinea come gli accumuli di neve ventata instabili possono facilmente subire un distacco già in seguito al passaggio di un singolo appassionato di sport invernali.
Lungo il confine con la Francia, i punti pericolosi sono più diffusi e il pericolo di grado 4 “forte”.
Con il rialzo termico, sui pendii carichi di neve ventata e dai bacini di alimentazione non ancora scaricati sono possibili isolate valanghe nubiformi di grandi dimensioni e, a livello isolato, di dimensioni molto grandi.
Da domenica sono caduti diffusamente da 60 a 100 cm di neve al di sopra dei 1800 m circa, localmente anche di più.
Il manto nevoso ha una stratificazione sfavorevole.
(e.d.)

