Takaichi: voglio rendere il Giappone più forte e prospero
Roma, 20 feb. (askanews) – La premier giapponese Sanae Takaichi ha promesso una svolta nelle politiche economiche e di sicurezza per rendere il Giappone “più forte e più prospero”, annunciando la fine dell’austerità fiscale prolungata, grandi investimenti strategici e il rafforzamento delle capacità di difesa e intelligence. Lo ha dichiarato in un discorso programmatico alla Dieta, il primo dopo la rielezione a capo del governo in seguito alla netta vittoria elettorale dell’8 febbraio.
“Il mio governo porrà fine alla lunga pratica di eccessiva austerità fiscale e di insufficienti investimenti per il futuro”, ha affermato Takaichi, sottolineando l’intenzione di adottare finanze pubbliche “responsabili e proattive” e di premere con forza “l’interruttore della crescita”. La premier ha indicato nella carenza di investimenti interni uno dei principali freni al potenziale di crescita del paese rispetto alle altre economie avanzate.
Sul fronte sociale ed economico, il governo intende accelerare il confronto su una sospensione biennale dell’imposta sui consumi dell’8 per cento su alimenti e bevande, con l’obiettivo di una conclusione entro l’estate e la rapida presentazione di un disegno di legge. La misura, ha spiegato, sarebbe temporanea per sostenere le famiglie in un contesto di inflazione persistente e sarebbe accompagnata in futuro da deduzioni fiscali e trasferimenti diretti. “Mobilitando pienamente queste misure creeremo un circolo virtuoso di investimenti e aumenti salariali”, ha detto.
Takaichi ha inoltre annunciato un ampio programma di investimenti pubblici pluriennali in settori strategici, ricerca e sviluppo e gestione delle crisi, sostenuto da fondi di lungo periodo e stanziamenti dedicati, con l’obiettivo di stimolare la spesa privata e al tempo stesso ridurre il rapporto debito-Pil. Ha escluso politiche fiscali “avventate” che possano minare la fiducia dei mercati.
In politica estera e sicurezza, la premier ha definito l’alleanza con gli Stati uniti il pilastro della strategia giapponese e ha indicato l’intenzione di visitare Washington il mese prossimo per rafforzare il rapporto con il presidente Donald Trump. Ha ribadito la volontà di mantenere relazioni “costruttive e stabili” con la Cina pur in presenza di tensioni, affermando che il Giappone continuerà il dialogo da una posizione di tutela dell’interesse nazionale.
Takaichi ha descritto l’ambiente di sicurezza del Giappone come “il più severo e complesso dal dopoguerra”, citando l’intensificazione delle attività militari cinesi nei mari della Cina orientale e meridionale, i programmi nucleari e missilistici nordcoreani e l’invasione russa dell’Ucraina. In questo contesto il governo aggiornerà entro l’anno tre documenti chiave di sicurezza e difesa e farà evolvere strategicamente la visione di un Indo-Pacifico libero e aperto.
Sul piano istituzionale, la premier ha indicato la volontà di rafforzare l’apparato di intelligence trasformando l’Ufficio di ricerca e informazione del Gabinetto in un’agenzia nazionale e istituendo un comitato ministeriale per contrastare interferenze straniere. Ha inoltre sollecitato un dibattito più ampio sulla revisione della Costituzione pacifista e sulla legge della Casa imperiale per garantire una successione stabile.
In materia di politica interna, il governo punta a costruire “una società di convivenza ordinata con gli stranieri”, rafforzando il contrasto ai comportamenti irregolari e introducendo un sistema elettronico di autorizzazione ai viaggi turistici. Entro l’estate sarà anche delineato un quadro normativo sugli acquisti di terreni da parte di cittadini stranieri, ritenuti una questione di sicurezza nazionale.
Forte della maggioranza superiore ai due terzi nella Camera bassa ottenuta dal Partito liberaldemocratico e dall’alleato Nippon Ishin no kai (Partito dell’innovazione giapponese), Takaichi ha comunque espresso disponibilità a cooperare con l’opposizione per l’approvazione del bilancio 2026 e delle riforme fiscali.
