Delitto di La Salle: per il consulente della corte d’assise Teima può stare a processo
Chiusa l'istruttoria dibattimentale, attesa per l'8 aprile la sentenza
Per il consulente della corte d’assise di Aosta, lo psichiatra Francesco Cargioli, Sohaib Teima può stare a processo. È questa la conclusione a cui è giunto il professionista al termine della perizia psichiatrica disposta sull’unico imputato per il delitto di Auriane Nathalie Laisne, uccisa nella chiesetta diroccata di Equilivaz, frazione disabitata di La Salle, a fine marzo 2024. La sentenza di primo grado è attesa l’8 aprile. Il verdetto arriverà poco più di due anni esatti dopo il ritrovamento del cadavere, avvenuto il 5 aprile.
Teima può stare a processo
La perizia psichiatrica era stata inizialmente negata e poi concessa dai giudici.
«È emerso un quadro di disturbo di personalità misto, ma non ho ravvisato elementi che interferiscano con la sua capacità di stare a processo – ha detto Cargioli -. Non c’è perdita di realtà. Il disturbo di personalità incide sull’imputabilità quando c’è perdita di contatto con la realtà o un grave disturbo psicotico. I quadri di personalità si stabilizzano dopo l’adolescenza, escluderei un’evoluzione psicotica».
La discussione e la sentenza
Con l’audizione di Cargioli, si è conclusa l’istruttoria dibattimentale.
Il 18 marzo sono in calendario le discussioni del pubblico ministero e delle parti civili. Sette giorni più tardi toccherà ai difensori dell’imputato.
La corte d’assise ha fissato l’8 aprile come data per le repliche e, successivamente, per la sentenza.
(t.p.)
