Rischio frane in Valle d’Aosta, Sapinet: «Non risultano incrementi nello stato di criticità dei siti monitorati»
montagna
di Fausto Vassoney  
il 25/02/2026

Rischio frane in Valle d’Aosta, Sapinet: «Non risultano incrementi nello stato di criticità dei siti monitorati»

L’assessore al Territorio e Ambiente, in risposta a un’interpellanza, rassicura sulle misure messe in atto per monitorare frane e rischio idrogeologico

Rischio frane in Valle d’Aosta, Sapinet: «Non risultano incrementi nello stato di criticità dei siti monitorati»

L’assessore al Territorio e Ambiente, in risposta a un’interpellanza, rassicura sulle misure messe in atto per monitorare frane e rischio idrogeologico.

«Nessun incremento nella criticità»

In Consiglio Regionale, Davide Sapinet ha fatto il punto sulla situazione del rischio frane in Valle d’Aosta, in seguito a un’interpellanza esposta dal consigliere di Fratelli d’Italia Aldo Domanico.

Secondo quanto riportato dall’assessore «Per quanto riguarda le frane monitorate, allo stato attuale non si sono riscontrati incrementi dello stato di criticità».

Tuttavia, richiamando al recente episodio della località svizzera Blatten sepolta da una frana, Sapinet evidenzia l’importanza di rimanere vigili: «Quanto accaduto in Svizzera ha attirato l’attenzione sulla necessità di monitorare versanti dove, anche in assenza di segnali evidenti, potrebbero verificarsi episodi di ‘ice-rock avalanche’».

L’attenzione è rivolta anche alla Val Ferret, zona particolarmente colpita da fenomeni franosi, per la quale la Regione sta avviando approfondimenti specifici per individuare eventuali condizioni di instabilità rocciosa.

Valle d’Aosta all’avanguardia

L’assessore, sottolineando che la Valle d’Aosta «per via di frequenza e diffusione degli episodi ha una delle amministrazioni italiane più avanzate in tema di prevenzione delle frane», ha chiarito che «da 10 anni si utilizza un sistema di monitoraggio satellitare che garantisce lo screening dei movimenti del terreno sul 90% del territorio».

Tra i temi menzionati, anche quello della graduale introduzione dell’intelligenza artificiale, del “machine learning” e dei “Large Language Models” nei sistemi di prevenzione delle frane.

La Valle d’Aosta, secondo i dati Ispra (Istituto Superiore per la Protezione e la Ricerca Ambientale), conta circa 15 mila abitanti a rischio frana, mentre sono più di 11 mila le persone a rischio alluvione.

 

(f.v.)

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