Corte dei Conti: «Grave carenza di personale amministrativo, rischio di paralisi»
CRONACA
di Thomas Piccot  
il 27/02/2026

Corte dei Conti: «Grave carenza di personale amministrativo, rischio di paralisi»

L'allarme è stato lanciato in occasione dell'inaugurazione dell'anno giudiziario

«Permangono in Sezione le criticità riguardanti la grave carenza di personale amministrativo, in quanto a fronte della già esigua dotazione organica di diritto della Segreteria della Sezione Giurisdizionale (tre funzionari e un assistente), a breve, con un imminente pensionamento e con la conseguente scopertura di due posti da funzionario, la Sezione resterà con un solo funzionario e un assistente, con il rischio di paralisi del funzionamento della Sezione stessa e con la concreta impossibilità di portare avanti il settore dei conti giudiziali, la cui attività è stata faticosamente appena avviata, nel corso del 2025». Lo evidenzia la dottoressa Maria Riolo, presidente della Corte dei Conti della Valle d’Aosta, in occasione dell’inaugurazione dell’anno giudiziario.

Grave carenza di personale

Le criticità riguardano anche il personale togato. «Va positivamente evidenziato che, il Consiglio di Presidenza ha destinato un magistrato anch’esso in assegnazione aggiuntiva a tutte le Sezioni giurisdizionali, come la Sezione Giurisdizionale per la Valle d’Aosta, con meno di quattro magistrati, anche per superare le difficoltà di formazione dei collegi nel settore dei giudizi di conto – rimarca -. Si auspica una modifica della dotazione organica del personale di magistratura che possa prevedere almeno un magistrato (oltre al Presidente) in assegnazione piena, e che possa prevedere la rinnovabilità dell’assegnazione aggiuntiva per gli altri magistrati, a garanzia di una necessaria stabilità e continuità del personale di magistratura».

I rilievi sulla riforma

«L’articolo 3 della legge disciplina la delega al Governo in materia di riorganizzazione e riordino delle funzioni della Corte dei conti, fissando princìpi e criteri direttivi molto stringenti, che meriterebbero un lungo approfondimento, basti pensare al forte impatto degli stessi criteri su quelli che sono l’organizzazione e il funzionamento delle Procure contabili, nonché il divieto di passaggio dalle funzioni requirenti alle funzioni giudicanti», dice ancora Riolo.

Pio Silvestri: «Vogliamo continuare a svolgere il nostro ruolo»

Pio Silvestri, procuratore generale della corte dei conti, a sua volta ha evidenziato alcune criticità sulla riforma della Corte dei Conti.

«Il presidente della Repubblica ha riconosciuto il ruolo fondamentale della corte dei conti – ha detto -. È un ruolo che vogliamo continuare a svolgere. Sarà necessario che approdi giurisprudenziali consolidati risolvano le difficoltà interpretative. Riteniamo che sia essenziale mantenere il presidio regionale nelle tre funzioni. Un presidio che ha garantiot il contrasto a fenomeni di malagestione, la corte dei cotni è vista come l’ultimo baluardo contro gli sprechi che amministratori e funzionari pubblici portano ai bilanci».

Per Andrea Carapellucci, dell’Associazione magistrati della Corte dei Conti «sono entrate in vigore norme che incidono negativamente sulla responsabilità erariale. La legge ha palesato evidenti criticità, sarebbero necessari interventi correttivi».

Fabrizio Callà: «La mancanza di arretrato consente decisioni sollecite»

Secondo il rappresentante dell’Ordine degli avvocati, Fabrizio Callà, «i numeri sono importanti, se parametrati alla piccola realtà. La mancanza di arretrato consente decisioni puntualmente argomentate e sollecite».

(t.p.)

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