Epstein files, Bill Clinton: “Non ho fatto nulla di sbagliato”
New York, 27 feb. (askanews) – Dopo aver difeso la moglie, Bill Clinton difende sé stesso sul caso Jeffrey Epstein, l’ex finanziere pedofilo morto in carcere nel 2019 in attesa di processo. Nel testo delle sue dichiarazioni con cui è cominciata la deposizione presso la commissione Oversight della Camera, l’ex presidente democratico ha spiegato: “Non ho visto nulla e non ho fatto nulla di sbagliato”.
Nel documento da lui diffuso su X, l’ex leader Usa afferma: “Non avevo idea dei crimini che Epstein stava commettendo. Non importa quante foto mi mostriate, ho due cose che alla fine della giornata contano più della vostra interpretazione di quelle foto di 20 anni fa. So quello che ho visto e, cosa più importante, quello che non ho visto. So quello che ho fatto e, cosa più importante, quello che non ho fatto”.
Clinton ha aggiunto che “essendo cresciuto in una casa con abusi domestici, non solo non avrei volato sul suo aereo se avessi avuto anche solo un sospetto di quello che stava facendo, ma lo avrei denunciato io stesso”. Invece che “accordi di favore”, ha proseguito, “avrei chiesto
giustizia per i suoi crimini”.
Ricordando di aver preso le distanze da lui nel 2008, Clinton ha ammesso che spesso durante la deposizione dirà di non ricordare:
“Ciò potrebbe non essere soddisfacente ma non intendo dire cose di cui non sono sicuro”.
Con un po’ di ironia ha infine concluso le sue dichiarazioni di apertura della testimonianza dicendo: “Siccome sono sotto giuramento, non dirò falsamente che sono impaziente di [ricevere] le vostre domande. Ma sono pronto a rispondere nel modo migliore che posso, in linea con i fatti così come li conosco: il legittimo, il logico e persino l’insolito”.
