Donne un po’ speciali: Marcella, allevatrice e ultratrailer
L'intervista a Marcella Pont pubblicata su Gazzetta Matin
Donne un po’ speciali: Marcella, allevatrice e ultratrailer.
Dalle sorelle libraie del capoluogo, alle sorelle del colorificio di Donnas, passando per le quattro sorelle operatrici del turismo di Bionaz. Poi, l’unica donna capo cantonieri della nostra regione (e tra le poche o forse l’unica anche in Italia), la sindaca esperta di serramenti in alluminio e l’allevatrice che è anche ultratrailer e si prepara al suo 10º Tor des Géants. E ancora la dirigente sanitaria che ha sempre sognato di fare l’infermiera e le imprenditrici del settore drink & food.
Ecco le storie, i ricordi e le aspirazioni di nove donne che abbiamo scelto di intervistare e che testimoniano scelte di vita e di lavoro fatte di tenacia e di impegno.
Riproponiamo le interviste pubblicate lunedì 2 marzo su Gazzetta Matin.
Ecco la storia di Marcella Pont.
La partecipazione al Tor des Geants è nata per gioco.
Lo racconta Marcella Pont, classe 1984, allevatrice e ultratrailer; «ho pensato che partecipando a questa gara avrei potuto fare tutto il giro della Valle ma dopo la prima pre-iscrizione non mi presero».
Fu più fortunata la seconda volta e da lì iniziò la sua storia nel Tor che quest’anno arriva alla decima partecipazione.
Una giornata tra stalla, animali e corsa
Una vita in continuo movimento quella di Marcella, che si divide fra l’allevamento e la corsa.
La sua giornata inizia prima dell’alba, seguendo i tempi della natura; «di solito mi sveglio alle quattro e trenta e vado in stalla, poi verso le sette parto con la corsa e mi alleno fino alle undici. Spesso vado a lavorare come extra a pranzo e poi alle quattro torno in stalla. Mentre in estate, quando non ho da fare in stalla, posso dedicare più tempo all’allenamento e arrivo a fare anche dieci ore di corsa» continua Marcella.
Una donna che non si ferma mai e che fra la stalla e la corsa, trova il tempo per lavorare come cameriera sulle piste, perché si diverte.
La passione per le reines è nata sin da piccola ed è continuata, grazie anche alla cerchia di amici che coltivavano lo stesso interesse per le batailles, fino ad avere una reina che ha conquistato per tre volte la qualificazione alla finale.
«Un mestiere duro, ma io faccio tutto da sola»
«La mia è una piccola azienda agricola e faccio tutto io» racconta ridendo Marcella, che vive da sola.
«In inverno ho le mucche in stalla, mentre in estate, quando gli animali sono in alpeggio, faccio i fieni e lavoro con il trattore».
L’allevatore è un mestiere duro, prettamente maschile anche se negli ultimi tempi le donne che vivono di allevamento sono in crescita.
«Io mi adatto a fare tutto e non ho paura della fatica ma, sicuramente, essendo un lavoro molto fisico, come donna si parte un po’ svantaggiata. Spostare le rotoballe a mano è una faticaccia, di sicuro non ho bisogno di andare in palestra» continua scherzosamente.
E alla domanda cosa ne pensi della Giornata che celebra le donne risponde decisa: «Non ho mai dato troppo peso a questa festa. Credo che le donne dovrebbero essere considerate ogni giorno e non solo l’8 marzo».
(francesca arcaro)
