Stato di agitazione dei vigili del fuoco: «sono in pericolo le nostre competenze e l’autonomia del nostro lavoro»
In questo momento, a palazzo regionale, è in corso l'incontro tra la parte politica e i rappresentanti sindacali
Stato di agitazione dei vigili del fuoco: «sono in pericolo le nostre competenze e l’autonomia del nostro lavoro».
Mentre in altra sede è in corso la procedura di raffreddamento – che si presenta con scarse possibilità di successo – la delegazione sindacale composta da Roberto Uva (Conapo), Giuseppe Vona (Cgil), Ramira Bizzotto (Uil VdA) e Silvia Gradi (FP Cgil) è in questo momento a palazzo regionale per un incontro con la parte politica.
Il Consiglio regionale è temporaneamente sospeso per la riunione dei capigruppo di maggioranza e minoranza.
Competenze e autonomia del nostro lavoro
«Non siamo qui per i soldi ma per mantenere salde le nostre competenze e difendere l’autonomia del nostro lavoro – spiega il segretario regionale Conapo Roberto Uva. Gli emendamenti dell’ultimo minuto, mai sottoposti alla nostra attenzione danno un colpo di spugna al lungo e tortuoso percorso di questi anni».
«Con gli emendamenti mai concordati o discussi con noi, alla CUS, al di là dei compiti di coordinamento, viene assegnata l’approvazione delle procedure. Cioè sarà la Cus a stabilire la procedura operativa, ammettendo anche un coordinamento operativo tra enti pubblici e privati incaricati di pubblico servizio. Inaccettabile» tuona Uva.
«Stabilire per legge che un servizio pubblico essenziale possa essere coordinato e gestito da un privato è un fatto inaccettabile» concorda Ramira Bizzotto.
(c.t.)
(notizia in aggiornamento)

