Missioni o vacanze romane, Testolin rivendica la riservatezza sui dossier; le opposizioni in coro: «a Roma ‘zero tituli’»
È in sintesi il botta e risposta tra le opposizioni unite che chiedevano conto in 6 interrogazioni a risposta immediata la natura delle trasferte nella Capitale e il presidente della Regione Renzo Testolin che snocciola gli obiettivi del programma di legislatura che richiedono uno stretto contatto con il governo nazionale
Missioni o vacanze romane, Testolin rivendica la riservatezza sui dossier; le opposizioni in coro: «a Roma ‘zero tituli’».
È in sintesi il botta e risposta tra le opposizioni unite che chiedevano conto in 6 interrogazioni a risposta immediata la natura delle trasferte nella Capitale e il presidente della Regione Renzo Testolin che snocciola gli obiettivi del programma di legislatura che richiedono uno stretto contatto con il governo nazionale.
Gli obiettivi
«Per certi versi ringrazio le opposizioni per i quesiti postimi. Mi avvalgo delle prime pagine del programma di legislatura i cui cardini sono la sensibilità, la sostenibilità e la resilienza per rispondere» ha esordito il presidente della Giunta Testolin.
«Il percorso verso questa sostenibilità trasversale si fonda sul nostro Statuto speciale e la nostra autonomia – ha proseguito -. È necessario un confronto leale e continuo con il governo nazionale».
Parla poi di zone franche di montagna, di fiscalità agevolata, delle norme di attuazione in divenire, del trattamento pensionistico dei vigili del fuoco, dello sviluppo delle terre alte, della francofonia, delle relazioni con la Francia e di tanto altro.
Ha concluso Testolin: «L’interrogazione fatta con il ciclostile ci dà la possibilità di condividere con i valdostani ciò che importa loro. Stiamo lavorando con passione e serietà. Ai cittadini interessano i risultati. In un trail è importante arrivare primi, cosa è successo durante il percorso passa in secondo piano. Stiamo lavorando agli obiettivi che ci siamo prefissati. Siamo scesi e scenderemo ancora a Roma per ottenere risposte e avanzare nei dossier. Stiamo facendo tutto il possibile».
Le repliche
Così Alberto Zucchi (FdI): «La sua è una non risposta. I quesiti non sono stati fatti con il ciclostile ma con serietà. Ci ha presi in giro». Si ritorna all’accordo sottoscritto dall’Union Valdôtaine con Forza Itala: «Fin qui ‘zero tituli’. Quest’accordo è pura fuffa. Lei ha solo puntellato la maggioranza. Sul principio d’intesa siamo fuori tempo massimo».
Jean-Pierre Guichardaz (Pd-Fp): «Oggi ha messo a dura prova la nostra resilienza, prendendoci per i fondelli con le sue battute. Molti dei suoi consiglieri di maggioranza non sanno i contenuti delle discese romane. Vista la riservatezza, probabilmente le sue sono vacanze romane».
Eleonora Baccini (La Renaissance): «Sono senza parole. La nostra non era una mera provocazione. Abbiamo chiesto conto di quanto stanno aspettando i valdostani. Sono spiazzata e sconcertata dalla risposta che abbiamo ricevuto oggi».
Marco Carrel (Adc): «Siete andati a Roma senza cavare ragno del buco. A noi non interessa cosa fa Renzo Testolin a Roma ma di quello che fa il Presidente sì. Credo che anche membri della maggioranza hanno manifestato perplessità».
Andrea Manfrin (Lega): «Io comprendo la difficoltà nel rispondere. Se fossi in Lei leggerei il messaggio politico. Mi chiederei come mai tutti i gruppi di minoranza sono concordi sul tema. Pure a noi interessano i risultati. Ma quali sono quelli di queste trasferte? Anche secondo me ‘zero tituli’».
Eugenio Torrione (Avs): «Siamo sinceramente preoccupati. C’è stata una riunione sulla norma di attuazione per le concessioni idroelettriche. Lo sappiamo. Il silenzio è assordante e non fa ben sperare».
(da.ch.)
