Corvara, modello di montagna sostenibile tra acqua, energia e neve
Milano, 14 mar. (askanews) – A Corvara (Bolzano) i 28 impianti di risalita di Skicarosello Corvara coprono ormai oltre il 100% del proprio fabbisogno energetico annuo con energia rinnovabile, mentre la neve programmata viene gestita con sistemi digitali che permettono di attivare i cannoni solo quando serve davvero. È il modello sviluppato da Moviment e Skicarosello Corvara, “che mette insieme pianificazione ambientale, controllo delle risorse idriche e investimenti in tecnologie a basso impatto”.
Il percorso, spiegano dal comprensorio altoatesino, nasce da una scelta compiuta anni fa, quando il tema dell’uso responsabile di acqua ed energia non occupava ancora il centro del dibattito pubblico. L’obiettivo non era produrre più neve, ma produrla meglio, usando soltanto i quantitativi strettamente necessari. Oggi quella visione si traduce in una gestione integrata di impianti fotovoltaici e idroelettrici e in un sistema strutturato di energy management che consente di misurare risultati e consumi.
Entro il 2026 il piano di sviluppo prevede l’attivazione di nuovi impianti fotovoltaici in diverse aree del comprensorio: 160 kWp a Boe Valle, 140 a Costoratta Valle, 166 a Col Alto Valle, 200 a Piz La Ila Monte e 70 a Pralongià Valle, per un incremento complessivo superiore ai 700 kWp. Parallelamente è stata costituita una Comunità energetica rinnovabile insieme con altre realtà del territorio, con l’obiettivo di condividere l’energia prodotta in eccesso e rafforzare l’autoconsumo locale.
La strategia energetica si intreccia con la gestione delle risorse idriche e dell’innevamento programmato, elementi decisivi per la sostenibilità di un comprensorio sciistico. L’acqua utilizzata per la neve artificiale proviene dalla pioggia e dai torrenti, viene raccolta nei bacini nel corso dell’anno e torna al territorio con la fusione primaverile, all’interno di un ciclo controllato che punta a ottimizzare l’impiego della risorsa e a ridurre gli sprechi. A incidere è anche la pianificazione dei volumi e dei tempi di utilizzo, supportata da sistemi digitali di monitoraggio.
In questo contesto opera “SnowMan”, sistema sviluppato presso il Polo tecnologico di Rovereto da BPEng, che integra i dati dei cannoni da neve con le rilevazioni satellitari SnowSat installate sui mezzi battipista. La mappatura dettagliata del terreno e il controllo in tempo reale dello spessore del manto consentono di conoscere con precisione quanta neve sia presente su ogni tratto di pista e di intervenire solo quando necessario. Il sistema è operativo su tutte le piste di Skicarosello Corvara e su circa tre quarti del comprensorio dell’Alta Badia, con effetti diretti sulla riduzione dei consumi di acqua ed energia.
Un’applicazione particolarmente avanzata riguarda la Gran Risa, pista che ospita gare di Coppa del Mondo. Qui è stato messo a punto un sistema digitale destinato agli operatori che si occupano della barratura. L’analisi di parametri come peso e umidità della neve, temperatura dell’aria e condizioni del manto permette interventi mirati, capaci di garantire prestazioni elevate limitando l’uso delle risorse.
A sostenere questo percorso c’è un sistema di gestione energetica che coinvolge tutte le infrastrutture operative del comprensorio, dagli impianti di risalita all’innevamento programmato fino alle altre componenti tecniche. I consumi elettrici e termici vengono monitorati in modo costante per individuare inefficienze e margini di miglioramento. Il coordinamento è affidato all’energy manager Ralph Ciech, responsabile dell’analisi dei consumi, della pianificazione degli interventi di efficientamento e dell’introduzione di soluzioni tecnologiche a basso impatto.
Il progetto si inserisce in una visione più ampia che ha contribuito alla trasformazione dell’Alta Badia in una destinazione certificata Gstc. Oggi l’area conta 18 impianti attivi anche in estate e oltre 110 giorni di attività oltre la stagione invernale, con investimenti sviluppati negli ultimi quindici anni per realizzare parchi, percorsi outdoor e infrastrutture integrate con il paesaggio. Secondo i dati diffusi dal sistema, questo modello ha contribuito a ridurre le emissioni di CO2 fino al 63% grazie all’integrazione tra energie rinnovabili, efficientamento energetico e mobilità più sostenibile. La strategia è accompagnata anche dall’adozione di sistemi di gestione certificati Uni En Iso 14001:2015 per l’ambiente e Uni Iso 45001:2018 per la salute e la sicurezza sul lavoro, indicati come strumenti di monitoraggio continuo e di miglioramento progressivo.
L’approccio alla sostenibilità si estende anche all’accoglienza. Il Movi Family Apart-Hotel, inaugurato nel dicembre 2022, è stato progettato secondo criteri avanzati di efficienza energetica. Certificato Casa Clima A e classificato Nearly Zero Energy Building, dispone di un impianto fotovoltaico da 155 kWp e di un cogeneratore da 18 kW che coprono circa l’80% del fabbisogno energetico e il 20% di quello termico. La struttura offre inoltre stazioni di ricarica per veicoli elettrici, e-bike e una proposta gastronomica basata su prodotti locali e filiere corte.
Foto: Peel Photography
