Ucraina, Ue rinnova sanzioni individuali a 2600 soggetti
AskaNews
di Administrator admin  
il 14/03/2026

Ucraina, Ue rinnova sanzioni individuali a 2600 soggetti

Roma, 14 mar. (askanews) – Il Consiglio ha deciso il 14 marzo di prorogare per altri sei mesi, fino al 15 settembre 2026, le sanzioni contro coloro che sono “responsabili di aver minato o minacciato l’integrità territoriale, la sovranità e l’indipendenza dell’Ucraina”.

Le liste individuali continueranno ad applicarsi a circa 2.600 persone ed entità, “colpite in risposta all’aggressione militare ingiustificata e non provocata in corso da parte della Russia contro l’Ucraina. Le attuali misure restrittive includono restrizioni di viaggio per le persone fisiche, il congelamento dei beni e il divieto di mettere a disposizione fondi o altre risorse economiche alle persone ed entità inserite nella lista”.

Nel contesto della revisione delle sanzioni, il Consiglio ha inoltre deciso di non rinnovare l’inserimento di due persone nell’elenco e di rimuovere cinque persone decedute dalla lista stessa.

Dopo il 24 febbraio 2022, in risposta all’aggressione militare russa contro l’Ucraina, l’UE ha ampliato notevolmente le sanzioni contro la Russia con l’obiettivo di indebolire significativamente la sua base economica, privarla di tecnologie e mercati critici e limitare in modo sostanziale la sua capacità di condurre una guerra.

Come affermato nel testo approvato da 25 Capi di Stato o di Governo in occasione del Consiglio europeo del 18 dicembre 2025, “l’Ue ribadisce il suo continuo e incrollabile sostegno all’indipendenza, alla sovranità e all’integrità territoriale dell’Ucraina entro i suoi confini internazionalmente riconosciuti. L’UE continuerà a fornire, in coordinamento con partner e alleati che condividono gli stessi ideali, un sostegno politico, finanziario, economico, umanitario, militare e diplomatico completo all’Ucraina e al suo popolo. L’Ue resta determinata a mantenere e intensificare la pressione sulla Russia affinché ponga fine alla sua brutale guerra di aggressione e si impegni in negoziati significativi per la pace”.

In questo caso, il Consiglio non è stato bloccato da Ungheria e Slovacchia che sulla questione non avevano posto il veto, così come non lo avevano fatto sui precedenti pacchetti di sanzioni, per i quali è sempre necessaria l’unanimità. Il veto resta invece (soprattutto per quanto riguarda Viktor Orban) sulle modifiche al Quadro finanziario pluriennale (il bilancio europeo) che sono necessarie per finanziare il prestito UE da 90 miliardi all’Ucraina.

[Resta il problema del veto di Orban per il finanziamento a prestito|PN_20260314_00041|nl50| https://askanews.it/wp-content/uploads/2026/03/20260314_174506_5D16A6C0.jpg |14/03/2026 17:45:10|Ucraina, Ue rinnova sanzioni individuali a 2600 soggetti|Ucraina|Politica, Europa Building]