Francesca Diana vince la tappa di Milano del Campionato della Pasta Fatta a Mano 2026
Roma, 18 mar. – Francesca Diana, sarda di Ardauli, in provincia di Oristano, ma cuoca nel Nord-Est dell’Olanda, è la vincitrice della tappa di Milano del Campionato della Pasta Fatta a Mano 2026, svoltasi il 17 marzo negli spazi di Eataly Milano Smeraldo, nel cuore della città. Si aggiudica il primo posto con i “ravioli della nonna”, culurgiones di Ardauli, pasta ripiena con una sfoglia di acqua, semola e sale, farcita con patate e nebidedda, una spezia tipica della Sardegna, al termine di una giornata di gara che ha celebrato l’arte della pasta fresca artigianale in una delle capitali italiane della gastronomia contemporanea.
«Considero questa vittoria un riscatto: dopo un periodo pieno di stravolgimenti, ho deciso di fare una scommessa con me stessa e, a prescindere dalla vittoria, per me è stato già un enorme successo venire qui», dichiara la vincitrice Francesca Diana.
Dopo le tappe di Torino, Bologna e Firenze, il Campionato ha fatto tappa a Milano, coinvolgendo professionisti provenienti da ristoranti, trattorie, laboratori artigianali, agriturismi, hotel e dal mondo della consulenza e della formazione gastronomica. I concorrenti si sono sfidati “a colpi di mattarello e impasti”, presentando piatti valutati secondo criteri quali qualità dell’impasto, gusto, presentazione ed equilibrio nutrizionale.
La Giuria di Qualità, composta dalle giornaliste ed esperte enogastronomiche Anna Prandoni, Francesca Romana Mezzadri, Claudia Concas e Vivian Petrini, ha premiato una proposta capace di coniugare tecnica, identità territoriale ed equilibrio gastronomico.
Oltre alla vincitrice Francesca Diana, completano il podio della tappa di Milano:
Seconda classificata: Raffaella Angeletti, di Carpaneto, in provincia di Piacenza, pastaia presso il negozio di pasta fresca “Idee in Tavola” a Fiorenzuola e presso la Locanda dei Briganti a Veggiola: tortelli con la coda della tradizione piacentina, ripieni di ricotta e spinaci.
Terzo classificato: Samuele Cassinelli, di Pompébbà (Udine), chef in Trentino presso l’Hotel Zurigo di Molveno, con “Friuli al 100%”: raviolo alla farina di abete ripieno di trota affumicata e ricotta di malga, su fonduta di caprino, lamponi e polvere di caffè.
I tre concorrenti accederanno alla finalissima nazionale del Campionato della Pasta Fatta a Mano 2026, in programma il 12 giugno 2026 a Napoli, presso la Stazione Marittima, nell’ambito della quinta edizione del DMED – Salone della Dieta Mediterranea.
Nel corso della giornata è stato inoltre assegnato il Premio Speciale “Parmigiano Reggiano – Miglior formato della tradizione” ad Alberto Manuguerra, di Milano, pastaio presso Bistrot SanCarlo e SanCarlo al 2, con “Amarcord”, un formato di pasta “inganna preti”, ovvero un tortellino vuoto: un riconoscimento dedicato alla valorizzazione dei formati storici e identitari della pasta fresca.
Il Campionato della Pasta Fatta a Mano è realizzato da BTL Prod. in coproduzione con il Consorzio Edamus, con l’obiettivo di promuovere la cultura gastronomica italiana e i valori della sostenibilità, della filiera corta e del recupero alimentare. Tra i partner ufficiali del tour figurano il Consorzio del Formaggio Parmigiano Reggiano, Olio Ortuso, Molini Pizzuti, Zwilling, Ballarini, De Luca Attrezzature per la Ristorazione e Gruppo Noviello S.p.A.
Dopo Milano, il tour proseguirà a Roma, sempre con Eataly, per poi fare tappa a Salerno (Pontecagnano Faiano), presso In Cibum, e a Bari, presso Ad Horeca, completando così il percorso lungo tutta la Penisola.
Il Campionato della Pasta Fatta a Mano non incorona soltanto un vincitore, ma continua a trasformare la pasta fresca in una cultura viva, da condividere con il mondo.
