Energia, Confindustria Vi: Ue sospenda Patto stabilità
Vicenza, 19 mar. (askanews) – “L’Europa deve sospendere il Patto di stabilità. Se non si aprono subito margini di intervento per sostenere imprese e famiglie davanti a un nuovo shock energetico, il rischio è molto concreto: rallentare la produzione, comprimere il lavoro e aggravare una pressione economica che è già forte”. Così Barbara Beltrame Giacomello, presidente di Confindustria Vicenza, in una nota. “Oggi non siamo davanti a una tensione ordinaria, ma a uno shock esterno che può colpire direttamente la capacità produttiva europea. E quando si colpisce la produzione industriale, il danno si scarica inevitabilmente su occupazione, consumi, crescita e tenuta sociale. Vicenza queste dinamiche le percepisce prima di altri perché è un territorio profondamente manifatturiero ed esportatore. Siamo la provincia con l’export pro capite più alto d’Italia; quindi, abbiamo antenne più sensibili nel leggere in anticipo come ciò che accade nel mondo si trasferisce su produzione, lavoro e Pil – continua la nota -. E gli effetti della situazione geopolitica attuale, ovviamente, non riguardano solo Vicenza ma una parte decisiva del Paese, perché l’Italia è, ed è bene ribadirlo con forza, la seconda manifattura d’Europa. Per questo un aumento strutturale del costo dell’energia non è un problema settoriale: è un problema nazionale. Per questo oggi il punto non è commentare l’emergenza, ma decidere se l’Europa vuole davvero difendere la propria industria. Gli strumenti di flessibilità esistono proprio per affrontare shock esterni di questa natura. Come durante la pandemia, va quindi valutata la sospensione del Patto di stabilità e dei piani strutturali di bilancio degli Stati membri”.
